sabato, Ottobre 24, 2020
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Molotov contro la casa del fidanzato di Noemi Durini

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Molotov contro l’abitazione del fidanzato 17enne di Noemi Durini. Ed il parroco insorge: “Con la vendetta non si ottiene giustizia”. A dare l’allarme i genitori del ragazzo, reo confesso dell’omicidio della giovane, che in quel momento erano in casa. Si è trattato di tre bottigliette piene di benzina, che non sono esplose perché non erano accese. Ora l’abitazione è piantonata giorno e notte dai carabinieri. Al vaglio alcune telecamere private installate nella zona.

La gip del Tribunale dei minorenni di Lecce, Ada Colluto, ha convalidato il fermo del 17enne. Per lui l’accusa è omicidio volontario premeditato aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi. Nei suoi confronti è stata spiccata un’ordinanza di custodia cautelare disposto il trasferimento in un istituto protetto per minorenni fuori dalla Puglia.

Così il parroco di Specchia: “Stiamo vivendo giorni terribili: la tragedia che ha colpito la nostra comunità e lo shock che ne è seguito ci chiama ad una prova dura e difficile. Invito tutti i cittadini e i parrocchiani di Specchia a mantenere la calma ed il controllo delle parole e delle azioni e a non commettere gesti di cui poi potrebbero pentirsi perché non è con la vendetta che si ottiene giustizia per la povera Noemi”.

​Il 17enne, secondo riportato nel provvedimento di convalida del fermo, avrebbe un equilibrio psicofisico “labile” che potrebbe portarlo anche ad essere pericoloso per se stesso e per i suoi familiari, come dimostrano i tre Trattamenti sanitari obbligatori (Tso) subiti in un anno e richiesti proprio dalla sua famiglia.

Il giovane, che ora sembra piangere e disperarsi, ha dichiarato di aver ucciso Noemi Durini con un coltello che la ragazza avrebbe portato con sé il giorno del loro ultimo incontro per sterminare la famiglia di lui, rea di ostacolare il loro rapporto. Ma finora nessuna traccia dell’arma.
Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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