sabato, Ottobre 31, 2020
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Stati Uniti al limite: “Se necessario la Corea del Nord sarà distrutta”

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Gli Stati Uniti hanno affermato che le Nazioni Unite hanno esaurito le opzioni diplomatiche per fermare il programma nucleare della Corea del Nord e che, se sarà necessario, “la Corea del Nord sarà distrutta”. Donald Trump sembra non aver più molta fiducia nella diplomazia come soluzione alla crisi e l’unica soluzione sembrerebbe ora l’opzione militare.

Nikki Haley , ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite – ha avvertito: “Ci sono molte opzioni militari sul tavolo”. La Corea del Nord nel frattempo ha reso noto che ignorerà le sanzioni delle Nazioni Unite “per 1.000 anni” e che non si fermerà finché non avrà un potere nucleare pari a quello degli Stati Uniti. La reazione alle sanzioni scaturite dal test di bomba a H è stato infatti il lancio di un secondo missile che ha sorvolato il Giappone giovedì.

In un’intervista rilasciata ieri, Haley ha dichiarato: “Abbiamo quasi del tutto esaurito le possibilità di una soluzione diplomatica a questo punto. Se la Corea del Nord continua con questo comportamento sconsiderato, se gli Stati Uniti dovranno difendersi o difendere i loro alleati, la Corea del Nord sarà distrutta e lo sappiamo tutti. Nessuno di noi lo vuole. Nessuno di noi vuole la guerra. Stiamo provando a mettere in campo ogni altra possibilità che abbiamo, ma ci sono molte opzioni militari sul tavolo”.

Donald Trump aveva tempo fa usato le parole “fuoco e furia” in un acceso scambio verbale con Kim Jong-un. A questo proposito, Haley ha così commentato: “Non era una minaccia vuota”. Il consigliere della Casa Bianca HR McMaster ha chiaramente detto che la pazienza degli Stati Uniti è esaurita. “Stiamo calciando  – queste le sue parole  – la lattina in fondo alla strada e siamo fuori strada”.

“Questo regime  – ha aggiunto – è così vicino a minacciare gli Stati Uniti e gli altri stati con un’arma nucleare, che dobbiamo veramente muoverci con un grande senso di urgenza sulle sanzioni, sulla diplomazia e preparare, se necessario, un’opzione militare”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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