sabato, Settembre 18, 2021
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Stati Uniti al limite: “Se necessario la Corea del Nord sarà distrutta”

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Gli Stati Uniti hanno affermato che le Nazioni Unite hanno esaurito le opzioni diplomatiche per fermare il programma nucleare della Corea del Nord e che, se sarà necessario, “la Corea del Nord sarà distrutta”. Donald Trump sembra non aver più molta fiducia nella diplomazia come soluzione alla crisi e l’unica soluzione sembrerebbe ora l’opzione militare.

Nikki Haley , ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite – ha avvertito: “Ci sono molte opzioni militari sul tavolo”. La Corea del Nord nel frattempo ha reso noto che ignorerà le sanzioni delle Nazioni Unite “per 1.000 anni” e che non si fermerà finché non avrà un potere nucleare pari a quello degli Stati Uniti. La reazione alle sanzioni scaturite dal test di bomba a H è stato infatti il lancio di un secondo missile che ha sorvolato il Giappone giovedì.

In un’intervista rilasciata ieri, Haley ha dichiarato: “Abbiamo quasi del tutto esaurito le possibilità di una soluzione diplomatica a questo punto. Se la Corea del Nord continua con questo comportamento sconsiderato, se gli Stati Uniti dovranno difendersi o difendere i loro alleati, la Corea del Nord sarà distrutta e lo sappiamo tutti. Nessuno di noi lo vuole. Nessuno di noi vuole la guerra. Stiamo provando a mettere in campo ogni altra possibilità che abbiamo, ma ci sono molte opzioni militari sul tavolo”.

Donald Trump aveva tempo fa usato le parole “fuoco e furia” in un acceso scambio verbale con Kim Jong-un. A questo proposito, Haley ha così commentato: “Non era una minaccia vuota”. Il consigliere della Casa Bianca HR McMaster ha chiaramente detto che la pazienza degli Stati Uniti è esaurita. “Stiamo calciando  – queste le sue parole  – la lattina in fondo alla strada e siamo fuori strada”.

“Questo regime  – ha aggiunto – è così vicino a minacciare gli Stati Uniti e gli altri stati con un’arma nucleare, che dobbiamo veramente muoverci con un grande senso di urgenza sulle sanzioni, sulla diplomazia e preparare, se necessario, un’opzione militare”.