lunedì, Novembre 29, 2021
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Noemi, l’autopsia: “lesioni indotte da oggetti diversi”

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L’autopsia sul corpo di Noemi non scioglie i dubbi e non chiarisce in via definitiva la dinamica del delitto. Si parla di “lesioni multiple” sul collo e sulla testa “indotte da mezzi diversi”. La mancanza di chiarezza su quali siano stati i mezzi dipende dallo stato, fortemente compromesso, del corpo della giovane. Si rendono a questo punto necessari esami istologici sui tessuti. Tuttavia su un aspetto è stata fatta chiarezza: non sarebbero presenti segni di colpi di pietra.

Nel corso dell’autopsia, eseguita dal medico legale nominato dalla Procura per i minorenni, Roberto Vaglio, sono stati eseguiti tamponi che verranno inviati al Ris di Roma. L’accertamento sarebbe stato disposto per poter effettuare confronti con il Dna di persone che potrebbero aver avuto un contatto con la vittima. Si svolgerà oggi il funerale a Specchia.

Noemi Durini aveva solo 16 anni. Era sparita da casa senza cellulare né soldi. Era già successo altre volte: la famiglia di lei non approvava il rapporto con il fidanzato. Ma non se n’era mai andata per più di un paio di giorni. E quest’ondata di violenza senza fine, che ormai pervade i legami sentimentali del giorno d’oggi, stavolta ha reciso una vita davvero troppo giovane.

Sulla possibilità di eventuali complici che possano aver aiutato 17enne fidanzato reo confesso dell’omicidio, la Procura ordinaria di Lecce ha indagato formalmente per sequestro di persona e occultamento di cadavere il padre del giovane. Ma tra le due famiglie è ancora scambio di accuse reciproche.