martedì, Ottobre 27, 2020
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Apocalisse in Messico: 200 persone uccise dal terremoto

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In Messico la terra trema ancora e colpisce con una furia inaudita un territorio già martoriato. Edifici, scuole, cose, persone: nulla e nessuno è stato risparmiato. Una vera e propria apocalisse. Il terremoto, di magnitudo 7.1, ha colpito il Messico centrale, uccidendo più di 200 persone e abbattendo decine di edifici nella capitale, Città del Messico. Il presidente Enrique Peña Nieto ha detto che più di 20 bambini sono morti e che 30 sono dispersi dopo che una scuola è crollata. Gravi danni sono stati riscontrati anche negli Stati vicini.

Il paese è soggetto a terremoti e all’inizio di questo mese un sisma di magnitudo di 8,1 ha colpito la parte sud, provocando almeno 90 morti. Tuttavia il terremoto di ieri non sembra essere collegato a quello del 7 settembre, che era più di 30 volte più energico, secondo quanto riportato da Jonathan Amos della BBC.

L’epicentro è stato localizzato vicino a Atencingo nello stato di Puebla, a circa 120 km (75 miglia) da Città del Messico, con una profondità di 51 km, ha dichiarato il Geological Survey USA. Il sisma ha colpito alle 13:14 a ora locale (18:14 GMT) e ha mandato migliaia di residenti nelle strade. Il bilancio delle vittime è attualmente di 216, secondo quanto riferito dal coordinatore nazionale per la protezione civile:

Il presidente Peña Nieto ha detto che più di 20 bambini e due adulti sono stati trovati morti tra le macerie della scuola elementare di Enrique Rébsamen nel quartiere meridionale di Coapa, Città del Messico.
I soccorritori, aiutati da personale militare e volontari, hanno lavorato per tutta la notte alla ricerca di persone intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati.

Il Segretariato della Pubblica Istruzione del Messico (SEP) ha riferito che almeno 209 scuole sono state colpite dal terremoto, di cui 15 hanno subito gravi danni. I volontari lavoravano freneticamente per trovare sopravvissuti sotto le macerie. Circa due milioni di persone nella capitale sono rimaste senza elettricità. Scene di un’apocalisse che non poteva essere prevista e che nessuno si aspettava.

“Mia moglie è lì, non sono stato in grado di comunicare con lei”, ha detto Juan Jesus Garcia, 33, soffocando le lacrime accanto ad un edificio crollato. “Non risponde e ora ci stanno dicendo che dobbiamo spegnere i nostri telefoni cellulari perché c’è una perdita di gas”.

Lucia Mosca

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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