venerdì, 21 Febbraio, 2020
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FRONT NATIONAL: IL NUMERO DUE PHILIPPOT COSTRETTO A LASCIARE

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Marine Le Pen riprende il controllo del Fronte Nazionale dopo i deludenti risultati delle ultime elezioni legislative di giugno ed allontana dal partito il suo numero 2 Florian Philippot, leader dei moderati che volevano a tutti i costi il cambiamento del nome del partito ed una sua svolta centrista, quali ammiratori tardivi ed autolesionisti della triste parabola di Alleanza Nazionale in Italia, voluta dall’ineffabile Gianfranco Fini con i disastrosi risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Philippot, già protagonista della cacciata dal partito del suo fondatore ed icona Jean Marie Le Pen, nonché del fallimentare accordo alle presidenziali con i sovranisti di Dupont D’Aignan, si era già rivelato un consigliere disastroso per la Le Pen, ed il miglior alleato occulto di Macron al ballottaggio per l’Eliseo.

Infatti la svolta moderata ed anti-Euro voluta da Philippot si era rivelata deludente per lo zoccolo duro dei frontisti ultrastufi del moderatismo imperante che ha portato la Francia ad essere il bersaglio preferito del terrorismo islamista in Europa, e nel contempo non è riuscita a raccogliere consensi fra i centristi spaventati dal’intenzione di bandire la moneta unica dal territorio transalpino per inseguire chimere protezioniste e dirigiste in economia.

Infine la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza lepenista si è manifestata con l’improvvida iniziativa adottata questa estate da Philippot di varare un nuovo movimento de “I Patrioti” da subito risultato distinto e distante dal Fronte Nazionale, cioè dal partito di cui Philippot era il numero 2, con una evidente incoerenza ed inaccettabilità della situazione venutasi a creare.

Bene ha fatto quindi Marine Le Pen a comunicare un intimo di sfratto al proprio vice, che infine oggi ha tratto le conseguenze di quanto accaduto dimettendosi dal Fronte Nazionale.

Ed ora è giunto il momento per il Fronte di ripartire alla grande per la difesa del popolo Francese, messo ulteriormente a rischio dalle misure liberiste ed autolesioniste del novello presidente Macron, epigone della globalizzazione e della finanza mondialista.

E sarebbe anche giunta finalmente l’ora di una rappacificazione fra Marine Le Pen ed il padre Jean Marie, condottiero di tante battaglie: il Fronte e tutta la Francia hanno bisogno della sua energia, del suo carisma e della sua forza per rialzare il popolo transalpino dall’abisso in cui i propri governanti lo hanno trascinato.

                                                                                     Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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