domenica, Ottobre 25, 2020
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NICCOLO’ CIATTI, DELITTO BESTIALE: VOGLIAMO GIUSTIZIA

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“Oggi è Sabato a quest’ora Niccolò sarebbe stato già al mercato con mia sorella a preparare i banchi per la vendita. Io ci sarei andato tra un po’ a dargli una mano più che altro una presenza di appoggio perché Niccolò era bravissimo aveva i suoi clienti che giustamente cercavano solo lui.

A 22 anni non è facile alzarsi molto presto tutte le mattine e tornare alle 15.00 ma lui lo faceva perché voleva costruirsi un futuro: Ilaria, una casa, divertirsi, due maschietti e una femminuccia poi basta perché sarebbero diventati vecchietti. Invece niente. Io vado da lui ma vado con Cinzia a Sant’ Antonio la sua nuova casa piccola e stretta andiamo a fargli compagnia con le nostre parole e a riscaldarlo con la nostra vicinanza. Mi chiedo perché? Ma una cosa è certa: VOGLIAMO GIUSTIZIA PER NICCOLÒ E LA AVREMO”. Così Luigi Ciatti, padre di Niccolò, su Facebook.

Niccolò è stato bestialmente ucciso mentre era in vacanza a Lloret de Mar, vicino Barcellona, nella discoteca St. Trop’ con un pestaggio a calci in faccia commesso da tre Ceceni richiedenti asilo politico in Francia – di cui 2 già scandalosamente scarcerati dalla magistratura catalana.

Ma non è finita. L’Italia, almeno per ora, ha deciso di non chiedere l’estradizione del ceceno in quanto, secondo la procura generale presso la Corte d’Appello, non sussisterebbero i presupposti per formulare una richiesta. E si procede a carico di ignoti. La famiglia di Niccolò Ciatti vuole giustizia.

Gli striscioni con su scritto “GIUSTIZIA per Niccolò” campeggiano intanto in tutta Scandicci. E’ nato anche un comitato spontaneo sui social, che sta a testimoniare il sostegno delle persone perbene ad una famiglia perbene che ha perso un giovane in gamba nel peggiore dei modi, e ora sta prendendo vita anche un viola club che porterà il nome di Niccolò. Proprio in questi giorni si raccolgono le iscrizioni a Scandicci.

Che lo Stato italiano, questo Stato troppe volte assente e troppe volte negligente, si muova per fare giustizia. Una giustizia dovuta, non opinabile, non facoltativa. Giustizia deve essere fatta per Niccolò Ciatti. Gli italiani perbene la pretendono.

 

Lucia Mosca

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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