martedì, Agosto 11, 2020
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La cancelliera Merkel senza maggioranza: exploit per la destra radicale

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Avevamo visto giusto nel prevedere un risultato deludente per la signora Merkel alla apertura delle urne ieri sera; la cancelliera, prematuramente incoronata da più parti come trionfatrice di queste elezioni federali tedesche 2017 e già data come riconfermata alla cancelleria la quarta volta consecutiva, ha portato i cristiano-democratici al peggior risultato elettorale dal lontano 1949 e per lei  ora la situazione si prospetta in realtà assai più complicata di quanto non si prevedesse.

Già ieri sera i socialdemocratici di Schulz che hanno ottenuto appena il 20% dei consensi, reduci dal più disastroso risultato elettorale del dopoguerra si sono affrettati a sottrarsi dall’abbraccio mortale sperimentato con la cancelliera Merkel escludendo drasticamente ogni improbabile ipotesi di riedizione della fallimentare Grosse Koalition con i cristiano democratici, preannunciando il passaggio alla opposizione in Parlamento.

D’altro canto i risultati delle urne hanno confermato i sondaggi  degli ultimi giorni che avevano registrato una forte avanzata della destra euroscettica di Alternative fur Deutschland (AfD) stimata in doppia cifra al 12%  dei consensi; i dati preliminari danno l’opposizione nazionalista addirittura oltre il 13 per cento, triplicando i consensi ottenuti alle ultime consultazioni del 2013 quando aveva sfiorato la soglia di sbarramento rimanendo esclusa dalla rappresentanza parlamentare.

Stavolta invece Alternativa per la Germania entra in forze in Parlamento, rendendo in tal modo assai difficile per Frau Merkel costruire un possibile maggioranza al di fuori di una ipotizzata coalizione “giamaicana” ovvero nero-giallo-verde con riferimento ai colori dei cristiano democratici, degli storici alleati liberali, e degli ambientalisti con i quali però appare già difficoltoso raggiungere un accordo programmatico.

Nel frattempo la estrema destra della AfD festeggia, e d’altronde c’è davvero poco di cui sorprendersi del rifiuto montante della politica di accoglienza a tutti costi dei migranti voluta dalla Merkel, se appena si considera che rispetto alla astronomica cifra di 4 milioni di sedicenti richiedenti asilo entrati in Europa negli ultimi 3 anni, circa il 75% ovvero 3 milioni hanno richiesto di essere accolti come rifugiati nella ricca Germania.

Cosa ne pensino in realtà i Tedeschi della crescente invasione in atto nel loro Paese, con i conseguenti problemi e costi che si scaricheranno su cittadini e contribuenti germanici, lo si è puntualmente visto ieri sera all’ apertura delle urne, ed assai difficile sembra l’intento della cancelliera Merkel manifestato già stasera di recuperare i voti persi per lo spostamento dei consensi di molti propri ex elettori verso destra.

E sembra assai probabile che la avanzata della destra nazionalista della Alternative fur Deutschland in Germania possa fare da battistrada alla affermazione in Austria dei liberali di Christian Stache nelle elezioni del prossimo ottobre.

Dalla Alternativa per la Germania oggi in crescita potrebbe nascere domani una Alternativa vincente per i popoli di Europa, sempre più stanchi di una Unione Europea debole ed inetta.

 

                                                                                    Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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