venerdì, Ottobre 23, 2020
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Caos in Vaticano: Papa Francesco accusato di sette eresie

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Papa Francesco accusato di sette eresie. Subbuglio in Vaticano per una lettera di 25 pagine firmata inizialmente da 40 sacerdoti e studiosi laici cattolici (le firme sono arrivate ora a 62) spedita al Pontefice l’11 agosto. Un documento reso noto solo ieri a causa della mancata risposta:  “Per il fatto che non è stata ricevuta nessuna risposta dal S. Padre, la si rende pubblica quest’oggi, 24 settembre”. I firmatari accusano Papa Francesco di  sette eresie per la Amoris Laetitia. Tra di loro anche Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente dello Ior.

Da parte dei tradizionalisti era stata già manifestata da tempo l’intenzione di suggerire una “correzione” al Papa per le novità introdotte sul matrimonio nella Amoris Laetitia.  La lettera ha un titolo latino: Correctio filialis de haeresibus propagatis (Correzione filiale in ragione della propagazione di eresie).

Secondo i firmatari, il Papa, attraverso la sua Esortazione Apostolica Amoris Laetitia e mediante atti parole, atti e omissioni ad essa collegate, “avrebbe sostenuto 7 posizioni eretiche, riguardanti il matrimonio, la vita morale e la recezione dei sacramenti”.

Il documento, secondo Gotti Tedeschi, “è una supplica scritta da teologi, non parla di eresie ma dice che indirettamente potrebbe facilitare eresie”.

Intanto si parla anche del caso di Libero Milone, ex revisore dei conti vaticano, che ora punta il dito sulla Santa Sede.

“Non mi sono dimesso volontariamente. Sono stato minacciato di arresto. Il capo della Gendarmeria mi ha intimidito per costringermi a firmare una lettera che avevano già pronta”. Queste le parole di Libero Milone sulle dimissioni da primo Revisore generale dei conti vaticani in una intervista rilasciata al Corriere della Sera e a Wall Street Journal, agenzia Reuters e Sky Tg24.

“Risulta purtroppo che l’Ufficio diretto dal Dott. Milone, esulando dalle sue competenze, ha incaricato illegalmente una Società esterna per svolgere attività investigative sulla vita privata di esponenti della Santa Sede. Questo, oltre a costituire un reato, ha irrimediabilmente incrinato la fiducia riposta nel Dott.Milone, il quale, messo davanti alle sue responsabilità, ha accettato liberamente di rassegnare le dimissioni”. Così la Sala stampa vaticana sulle dichiarazione dell’ex revisore dei conti vaticano Milone.

“Parlo solo ora  – spiega Milone – perché volevo vedere cosa sarebbe successo dopo le mie dimissioni del 19 giugno”. “In questi tre mesi dal Vaticano sono filtrate notizie offensive per la mia reputazione e la mia professionalità. Non potevo più permettere che un piccolo gruppo di potere esponesse la mia persona per i suoi loschi giochi. Mi spiace molto per il Papa. Con lui ho avuto un rapporto splendido, indescrivibile, ma nell’ultimo anno e mezzo mi hanno impedito di vederlo. Evidentemente non volevano che gli riferissi alcune cose che avevo visto. Volevo fare del bene alla Chiesa, riformarla come mi era stato chiesto. Non me l’hanno consentito”.
Circa il suo silenzio finora, “esisteva un patto di reciproca riservatezza che qualcuno in Vaticano ha violato – dice ancora Milone -. Il Papa mi aveva chiesto di promuovere la trasparenza, e ho cercato di farlo per rispettare la volontà dei fedeli e dei donatori. Ma ho deciso di rimediare almeno a tutte le cose a vanvera fatte uscire sul mio conto”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

One thought on “Caos in Vaticano: Papa Francesco accusato di sette eresie

  1. Nella religione, il confine tra la morale e l’ipocrisia con ambizioni moralistiche, non sempre è comprensibile. Ho riassunto in un testo sui culti monoteisti, le principali tare che rovinano la vita civile e delle quali la religione in genere è primaria responsabile. https://www.amazon.it/Salvate-Cristo-dalla-Chiesa-cattolica-ebook/dp/B075ZQVLR2/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1506673553&sr=8-1&keywords=ulisse+di+bartolomei

    http://www.scrivereiltempo.com

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