sabato, Dicembre 4, 2021
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Muore 48 ore dopo il trapianto di cuore: era di un cardiopatico

cisl
Il cuore proveniva da Milano ed era di un 50enne deceduto poche ore prima per un attacco cardiaco.  Aveva dato il suo consenso all’espianto degli organi. L’intervento pare essere stato eseguito in maniera corretta ma l’errore starebbe a monte:  l’errore medico sarebbe stato effettuato al San Raffaele, che avrebbe dovuto valutare l’idoneità dell’organo al trapianto. L’inchiesta, ancora contro ignoti, è passata quindi nelle mani della Procura di Milano.

Il San Raffaele ha avviato una verifica interna sul caso: “Stiamo cercando di ricostruire l’accaduto. In questo momento stiamo mettendo insieme tutti gli elementi per ricostruire la vicenda”.

Intanto il direttore del Cnt (Centro nazionale trapianti), Alessandro Nanni Costa, parla di cuore nelle condizioni di essere trapiantato: “L’organo, impiantato nell’uomo che è deceduto dopo un trapianto dalla coronarografia, era risultato normale. Il donatore aveva auto un arresto cardiaco in una piscina,  ma il cuore aveva poi ripreso a battere normalmente. I danni cerebrali ne avevano però causato la morte. I controlli avevano poi verificato la normale funzione cardiaca ed il trapianto è avvenuto nei tempi stabiliti”.

Sulla vicenda insorge il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, durante un intervento su Radio Capital: “È una vicenda gravissima per un sistema d’avanguardia come il nostro. Facciamo trapianti in tutto il mondo, siamo leader. È tragico e inaccettabile, agiremo di conseguenza”.