sabato, Ottobre 24, 2020
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GERMANIA, STRADA IN SALITA PER ANGELA MERKEL

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La Germania sembra ormai stanca di Angela Merkel come cancelliera a vita, e stavolta le ha concesso una vittoria di Pirro ( calo disastroso dell’8% nei consensi per i cristiano democratici della Merkel) che assomiglia terribilmente ad una sconfitta.

Tutti i tentativi di convincere gli ancor più disastrati socialdemocratici di Martin Schulz ad una riedizione della Grosse Koalition che li ha portati al minimo storico sembrano ormai destinati al fallimento, viste le posizioni contrarie già espresse dall’SPD in campagna elettorale ed ancor più gli stizziti dinieghi di Schulz agli appelli della Merkel la sera dopo le elezioni, che hanno dimostrato come tale accordo rappresenti per i socialdemocratici un autentico abbraccio mortale.

Ed ancor più difficile appare il varo della cosidetta coalizione “Giamaica” dai colori nero, verde e giallo dei cristiano democratici, degli ambientalisti e dei liberali che appaiono rappresentare insieme tutto ed il contrario di tutto.
D’altro canto i risultati delle urne hanno confermato i sondaggi degli ultimi giorni che avevano registrato una forte avanzata della destra euroscettica di Alternative fur Deutschland (AfD) stimata in doppia cifra al 12% dei consensi; i dati preliminari danno l’opposizione nazionalista addirittura oltre il 13 per cento, triplicando i consensi ottenuti alle ultime consultazioni del 2013 quando aveva sfiorato la soglia di sbarramento rimanendo esclusa dalla rappresentanza parlamentare.

Stavolta invece Alternativa per la Germania entra in forze in Parlamento, intercettando il forte malcontento del popolo tedesco per l’ultima versione di Frau Merkel in versione terzomondista, eroina dell’accoglienza a tutti i costi che ha spalancato porte e finestre a milioni di clandestini sedicenti rifugiati e richiedenti asilo politico, ivi compreso il criminale attentatore islamista del mercatino di Natale a Berlino.
E sembra davvero difficile che Angela Merkel possa riuscire nell’intento di recuperare i voti dei milioni di elettori che hanno lasciato la CDU per appoggiare l’AfD, percepita come ultimo argine contro l’autentica invasione islamica che sta sommergendo la Germania e l’Europa.

D’altronde Alternative fur Deutschland appare essere un avversario davvero difficile da combattere per i partiti tradizionali, raccogliendo i propri consensi tanto negli ambienti patriottici stanchi dell’accoglienza di tutti a tutti i costi, quanto nelle fasce popolari scivolate verso la povertà e vittime sul lavoro della concorrenza sleale degli immigrati a basso costo, nonché nella media borghesia stanca di pagare tasse e contributi per finanziare servizi sociali in gran parte destinati ad ospiti non paganti.

E soprattutto l’AfD sembra aver affrontato senza tentennamenti lo strappo compiuto ieri da Frauke Petry la ex leader e tuttora Presidentessa del partito che ha rotto con il partito stesso che non ha voluto seguirla sulla assurda strada del moderatismo a oltranza, tentando di scimmiottare i cristiano democratici nel poco verosimile intento di prenderne il posto.
La stragrande maggioranza del Partito non ha condiviso tale teorema politichese e trasformista, ed ha seguito la strada patriottica ed anti eurocrazia che li ha portati a risalire nei sondaggi fino alla trionfale affermazione nelle urne.

Sia Angela Merkel che Frauke Petry non hanno voluto capire quanto fossero profondi il malessere e la rabbia del popolo Tedesco, ed hanno avuto un amaro risveglio, mentre dalla Alternativa per la Germania oggi in crescita potrebbe nascere domani una Alternativa vincente per i popoli di Europa, sempre più stanchi di una Unione Europea debole ed inetta.

Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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