martedì, Ottobre 20, 2020
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SMS SOLIDALI, L’INGANNO DEI 2 EURO: QUALE TRASPARENZA?

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Sms solidali, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, rispondendo al question time relativo ad un’interrogazione sull’utilizzo dei fondi raccolti con gli sms da 2 euro e con le donazioni degli italiani, destinati alle aree del centro Italia colpite dal terremoto, parla di trasparenza. Ma quale trasparenza? A distanza di oltre un anno si discute ancora di progetti. E c’è gente rimasta nei container.
Il messaggio iniziale è stato ingannevole: gli italiani pensavano di poter aiutare direttamente, anche con beni di prima necessità, le popolazioni colpite dal terremoto. Doveva esserci trasparenza fin dall’inizio e chiedere agli italiani che avevano donato quale doveva essere la destinazione finale dei loro soldi.
Tutto, invece, è stato fagocitato dalla burocrazia. Ed il centro Italia  sta ancora aspettando.  “I circa 34 milioni di euro – ha spiegato il ministro Finocchiaro – di cui 23 milioni di euro raccolti con gli sms e oltre 11 milioni di euro provenienti da donazioni dirette, sono confluiti su una speciale contabilità del Commissario per la ricostruzione e vengono “utilizzati nel rispetto delle procedure”. L’assegnazione dei fondi è avvenuta, da parte del Comitato dei garanti, sulla base delle proposte presentate dalle Regioni in accordo con i comuni”.
Caro ministro Finocchiaro, il terremoto del centro Italia, se lei non lo sapesse,  è stato un evento devastante per le popolazioni che lo hanno subito. E ci domandiamo quanti italiani avrebbero donato i famosi 2 euro se avessero saputo che sarebbero andati per il recupero di una grotta sudatoria.
In certi casi, più che leggi ed ordinanze, dovrebbe prevalere LA LEGGE DEL BUONSENSO: quella che cerca di risolvere i problemi anche in barba ai castelli di normative che a nulla servono se non ad autoalimentarsi. In relazione al sisma, si sarebbe dovuto optare per una legge speciale che risolvesse in prima istanza le emergenze, per poi, solo successivamente, pensare alla ricostruzione. Anche perché per la ricostruzione di scuole e municipi si poteva  tranquillamente attingere a fondi pubblici. Per non parlare del caso di Peppina, scandalo italiano.

Ed ecco l’elenco dei progetti, scaricati dal sito del governo, che saranno finanziati attraverso i fondi del 45500 e conto corrente dedicato:

 

ELENCO PROGETTI FINANZIATI ATTRAVERSO 45500 E CONTO CORRENTE DEDICATO
Pubblichiamo l’elenco dei progetti finanziati grazie al contributo degli italiani che hanno donato attraverso il 45500 e il conto corrente dedicato all’emergenza terremoto centro Italia, così come approvato il 17 luglio dal Comitato dei Garanti istituito con Decreto del Capo Dipartimento della Protezione civile:

REGIONE MARCHE:

Sant’Angelo in Pontano Scuola € 2,4 milioni
Pieve Torina Scuola € 250 mila
Montegallo Scuola € 250mila
Montalto Marche scuola € 750mila
Arquata del Tronto sede comunale € 2 milioni e 150mila
Acquasanta Terme Recupero Grotta sudatoria € 3 milioni
Visso Realizzazione area attività prod. € 2 milioni
Comuni vari Strada statale ex 238 € 5milioni
Comuni vari Realizzazione 7 elisuperfici € 1 milione e710mila

REGIONE UMBRIA

Norcia, Vallo di Nera, Cascia, Preci Centri delle Comunità € 3,1 milioni di euro
Province varie Beni culturali mobili € 520mila
Territori della Valnerina Dotazione scuole € 1 milione

REGIONE LAZIO

Poggio Bustone Scuola primaria e secondaria I° € 2,7 milioni
Collevecchio Scuola secondaria di I° € 1,050 milioni
Rivodutri Scuola infanzia € 192mila

REGIONE ABRUZZO

Corropoli Liceo scientifico D’Annunzio € 2 milioni e 850mila
Capitignano Centri delle comunità € 150mila

A seguito dell’approvazione dei progetti, salvo uno delle Marche (comune di Acquasanta Terme) per il quale è stato disposto il rinvio per approfondimenti istruttori, il Dipartimento della Protezione civile ha comunicato alle Regioni il 4 settembre di aver trasferito la somma di circa 26 milioni di euro su un totale complessivo di circa 29 milioni di euro sulla contabilità speciale intestata al Commissario Straordinario del Governo, per consentire l’avvio delle procedure di realizzazione dei lavori approvati.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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