sabato, Ottobre 16, 2021
Home > Italia > Musumeci vola in Sicilia, annaspano Renzi e Alfano

Musumeci vola in Sicilia, annaspano Renzi e Alfano

< img src="https://www.la-notizia.net/musumeci.jpg " alt="musumeci”

In Sicilia Musumeci vola e ancora una volta avevamo ragione: 10 giorni fa scrivevamo come il centrosinistra della premiata ditta Renzi-Alfano avesse fiutato la sconfitta elettorale del rettore Micari, ovvero del proprio candidato Governatore a Palazzo d’Orleans, e stesse già provando a derubricare le consultazioni regionali nell’isola corsa a mero fatto locale.

E ricordavamo come tale bizzarra tesi politica locale fosse stata immeditamente apostrofata da D’Alema come autentica idiozia nazionale, in considerazione della grande importanza che da sempre le vicende siciliane hanno rivestito per la politica Italiana, dai tempi del 61 a 0 dei tempi del Berlusconi all’apice del suo successo in avanti.

D’altronde il primo sondaggio in materia effettuato dall’Istituto Piepoli aveva ipotizzati un possibile e clamoroso sorpasso del candidato della sinistra Claudio Fava, autorevole ed assai apprezzato, ai danni del rettore Micari messo in pista dalla strana coppia PD-alfaniani speranzosi di riproporre la favola vincente del centro-sinistra d’antan ma con ben peggiori prospettive di successo nelle urne.

Ed oggi gli ultimi sondaggi ci danno la conferma di ciò che sostenevamo: l’ultima rilevazione effettuata dall’Istituto IPSOS conferma il notevole vantaggio su tutti di Nello Musumeci candidato unitario del centrodestra fortemente voluto da Giorgia Meloni e da Matteo Salvini, dato al 38% sul candidato grillino Giancarlo Cancilleri del Movimento 5 stelle rilevato al 31%; a distanza siderale seguirebbero il candidato renzian-alfaniano Micari stimato al 13% e Claudio Fava espressione della sinistra unitaria dato al 10% e quindi alle costole del rivale.

Inoltre il consenso di Nello Musumeci potrebbe risultare addirittura superiore al previsto in considerazione dell’avvenuto ritiro della candidatura da parte di Vittorio Sgarbi – appoggiato anche dall’ex ministro berlusconiano delle Finanze di Giulio Tremonti – che ha raggiunto un accordo con Musumeci stesso ed ha chiesto ai propri elettori di appoggiare la candidatura unitaria del centrodestra.

Il clamoroso flop in Sicilia del centrosinistra a trazione renzian-alfaniana che si sta sempre più profilando nei sondaggi, suona come una campana a morto per le ambizioni di un prossimo ritorno a Palazzo Chigi da parte di Renzi e della ennesima comoda poltrona di governo da parte di Alfano, che sta andando incontro ad una autentica disfatta proprio a casa sua: infatti le ambizioni alfaniane di portare Alternativa  Popolare alle urne sicule in doppia cifra si scontrano con la dura realtà dei sondaggi che danno tale cifra ridotta a un terzo dopo l’accordo con il PD e le ultime defezioni ed uscite dal partito che si avvicendano.

E si conferma che D’Alema aveva visto giusto alzando i toni dello scontro, avendo annusato aria di sconfitta per il PD, e di un ottimo risultato per la nuova sinistra unitaria nella competizione interna allo schieramento progressista. Ed appare quindi ampiamente confermato che dalla Sicilia si leva un vento di tempesta che presto soffierà sui palazzi romani della politica nazionale.

                                                                                                        Gianni Brandi