lunedì, Ottobre 18, 2021
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LAS VEGAS COME IL BATACLAN: 50 MORTI E 400 FERITI

Una vera e propria strage di cui non è ancora chiara la matrice. Si uccide, prima dell’arrivo della polizia, il killer che l’ha provocata. Per il momento sembra esclusa la pista terroristica anche se molti elementi rimanderebbero ad attacchi rivendicati dall’Isis. Rintracciata la compagna dell’uomo. Il bilancio delle vittime fa accapponare la pelle: almeno 50 morti e 400 feriti. La sparatoria nella zona dei casinò di Las Vegas ha seminato il panico: il killer avrebbe aperto il fuoco dal 32mo piano dell’hotel Mandalay Bay verso la folla, che assisteva a un concerto per il festival country “Route 91 Harvest”, nelle immediate adiacenze.

La stanza d’hotel era piena zeppa di armi. E’ stato da lì, da quella stanza al 32esimo piano del Mandalay Bay Hotel, che Stephen Craig Paddock, 64anni, bianco americano senza particolari precedenti penali, ha sparato e ucciso 50 persone, ferendone 400 al Festival Country di Las Vegas.

Non è stato semplice comprendere nell’immediatezza quanto stava accadendo in quanto la musica assordante copriva parzialmente gli spari. Inoltre in una prima fase si è pensato a fuochi d’artificio.  L’azione è stata per il momento identificata come quella di un “lupo solitario”. Fra i morti ci sono due agenti di polizia fuori servizio: erano tra il pubblico ad assistere al concerto.

 E’ stata rintracciata la donna, di origine asiatica, che avrebbe avuto legami con il killer. Nata il 12 dicembre 1954, è considerata una ”persona di interesse” e viveva con l’aggressore. La polizia sta cercando anche due auto, una Hyunday e una Chrysler Pacific, registrate a nome dell’autore della sparatoria. Lo sceriffo chiede di consegnare i video della sparatoria perché potrebbe aiutare le indagini.

”Sembrava il rumore di fuochi di artificio”. Così alcuni testimoni descrivono i secondi iniziali della sparatoria. La musica é inizialmente andata avanti con la band del cantante Jason Aldean che si esibiva che, probabilmente come il pubblico, non aveva capito quanto stava avvenendo. ”E’ stato al di là di ogni possibile immaginazione: e’ stato orribile” commenta Jason Aldean, il quale ha continuato a cantare per circa 45 secondi prima di lasciare il palco.

“Abbiamo sentito decine di colpi di armi automatiche”, riferisce uno dei testimoni. Nei video pubblicati online si sentono quelle che sembrano centinaia di raffiche di mitra.

Anche gli agenti delle Swat intervenuti sono stati presi di mira da colpi di arma da fuoco, riferisce il New York Times. Gli hotel Mandalay Bay, Luxor e l’Excalibur Vegas, tutti nei pressi della sparatoria, sono ancora isolati dalla polizia, e i clienti bloccati all’interno. E’ stato bloccato il traffico aereo all’aeroporto McCarran di Las Vegas.