mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Catalogna: quando l’anarchia viene spacciata per democrazia

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“…quando la città retta a democrazia si ubriaca di libertà confondendola con la licenza, 

con l’aiuto di cattivi coppieri costretti a comprarsi l’immunità con dosi sempre più massicce d’indulgenza verso ogni sorta di illegalità e di soperchieria…

… ecco come nascono le dittature. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia
quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia.
L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi,
precipita nella corruzione e nella paralisi.
Allora la gente si separa da coloro cui fa la colpa di averla condotta a tale disastro

e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza che della dittatura è
pronuba e levatrice.Così la democrazia muore: per abuso di se stessa.
E prima che nel sangue, nel ridicolo…” .

Tratto da: Platone, La Repubblica – Cap. VIII.

Siamo alle solite. Una sinistra ideologica che osteggiando la scissione dall’Europa dei popoli Sovrani, favorisce oggi la scissione NAZIONALE.

Tutti parlano di ciò che è avvenuto domenica in Spagna relativamente alla Catalogna. I media, stranamente tutti di Sinistra, dichiarano il Governo Spagnolo – reo semplicemente di applicare le leggi e la propria Costituzione – FASCISTA e FRANCHISTA, essendo un Governo di centrodestra.

L’intervento legittimo della Polizia NAZIONALE, preposta a ristabilire l’ordine, è stato teso ad evitare un ABUSO illegittimo spacciato per DEMOCRAZIA, ed è stato aspramente criticato da chi ha sollevato e solleva ODIO, confondendo la popolazione tra democrazia ed anarchia.

Del resto in Italia siamo abituati al Caos ed al controsenso, finalizzato all’interesse sinistro del Potere Istituzionale/ Governativo/ mediatico.

Infatti la polizia Italiana, comandata da chi Governa, sempre più spesso si trova ad intervenire contro i cittadini ITALIANI che difendono i loro diritti.

Non sono questi i principi della democrazia, ma appaiono ben più vicini all’anarchia; allo stesso modo si vogliono affermare non già i valori democratici, bensì quelli ANARCHICI, additando ossessivamente come fascista chi non è allineato al regime sinistro a costo di provocare scontri che sempre più frequentemente infatti avvengono e sempre con più drammatiche ripercussioni.

Questo sta avvenendo in Spagna, per il referendum voluto dai separatisti non autorizzato dalle leggi e quindi non riconosciuto dal Governo centrale, esso sì DEMOCRATICAMENTE eletto.

La sinistra Italiana, ma anche internazionale, sta montando il caso spacciando per FASCISTI E FRANCHISTI gli oppositori al referendum e cioè il Governo REGOLARE legittimato dalla Costituzione Spagnola e regolarmente eletto dal popolo.

Ricorda un altro caso cui la sinistra Italiana alla testa di un Governo non legittimato dal popolo sovrano, ma spalleggiata da tutta la sinistra Internazionale, ha criticato duramente ed osteggiato un Presidente degli U.S.A. eletto in una DEMOCRATICA ELEZIONE, appoggiando in maniera inqualificabile ed autolesionista la candidata della “ SINISTRA AMERICANA”.

Ma pur nel citato contesto internazionale, l’Italia ha rappresentato l’unico caso del Primo Ministro di un Governo Nazionale che si sia schierato in prima persona nella campagna elettorale Americana partecipando con Ministri di Governo ed Alte Cariche dello Stato al sostegno della candidata favorita – riuscendo peraltro nel difficile risultato di vederla poi perdere le elezioni – mettendo l’INTERA NAZIONE in difficoltà, essendo poi stato DEMOCRATICAMENTE ELETTO il candidato osteggiato.

Per cui:

E’ drammatico assistere come la sinistra, pur di affermare dei principi assurdi, incostituzionali, antidemocratici e STALINISTI, faccia leva sull’ANARCHIA spacciando per FASCISTA gli oppositori che tendono a mantenere le regole… nello specifico caso, Franchismo…

E’ il grande controsenso sinistro…. Basta fare una rapida riflessione ed ANALIZZARE FREDDAMENTE I FATTI… senza demagogia… e si arriva a questa conclusione…. dichiarando il contrario si persegue in realtà l’ANARCHIA a danno della DEMOCRAZIA.

Ettore Lembo

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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