domenica, Ottobre 25, 2020
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Iene choc, Parentopoli: Rossi si dimette, e gli altri?

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ROMA – Non c’era bisogno de Le Iene per sapere come funziona il sistema. Ma adesso  tutto questo fa audience. In passato qualcuno ha denunciato o ha cercato di denunciare ma è rimasto solo. E ci sono nomi e cognomi. Ma ora che la giustizia passa attraverso il video, ma solo quello blasonato, si riconsegnano deleghe e si  mettono a nudo le vergogne. Sarà tutto vero? Sicuramente attraverso la tv attualmente passa solo un certo tipo di servizi.

Tanta gente chiede aiuto per risolvere problemi reali ma a loro nessuno dà ascolto. In molti denunciano, ma passa solo quello che si deve far passare. E tutto questo è ormai chiaro a tutti. In ogni caso, questa è la notizia del giorno, messa in evidenza dal servizio de Le iene, definito “inaccettabile, vergognoso e imbarazzante per tutti’, dal presidente della Camera Laura Boldrini, mentre divampano le polemiche sulla video-denuncia della ‘parentopoli’ in Parlamento che ha spinto Domenico Rossi, sottosegretario alla Difesa, a dimettere le sue deleghe.

Le Iene hanno accolto la denuncia di una stagista assistente del deputato Caruso, impiegata senza stipendio, sull’assunzione fittizia del figlio di Rossi. Ma tutto questo ormai non stupisce più nessuno. Stupisce il fatto che servano Le Iene, programma nobilissimo, ma di recente con servizi discutibili e da verificare, a ripristinare una giustizia che dovrebbe essere a cuore della magistratura. Per farla breve: il figlio incassa, ma di lavorare non se ne parla.  La conseguenza: Domenico Rossi, 66 anni, sottosegretario alla Difesa eletto nel 2013 alla Camera in quota Scelta civica, ha lasciato l’incarico di governo. Lo scandalo dell’uso improprio delle auto della Difesa – che già lo aveva travolto nei mesi passati – all’epoca non era riuscito a fargli fare la scelta. Adesso, sbattuto in video, non se la sente di continuare a fare quello che ha sempre fatto e quello che molti altri fanno. La differenza la fa la magistratura, o un programma a cui in quel momento non sei simpatico.

Lucia Mosca

 

 

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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