martedì, 25 Febbraio, 2020
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Ius soli, parlamentari pronti allo sciopero della fame

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Sullo Ius soli non si molla. “Il parlamentare risponde alla nazione, non alla disciplina di partito. Sui diritti civili non ci si astiene”. Lo afferma il ministro Graziano Delrio, parlando dello ius soli nel salotto di Porta a Porta. E quindi eccoli pronti anche allo sciopero della fame per affermare questo imprescindibile diritto senza l’affermazione del quale l’Italia sarà perduta. Gli italiani si attendono ora la stessa determinazione nel vedere affermati i propri diritti, ormai dimenticati e sepolti.

E così 13 ottobre, insegnanti, studenti, genitori scenderanno in piazza per chiedere l’approvazione della legge mentre oltre 70 parlamentari e artisti come Alessandro Bergonzoni, Andrea Segre, Ascanio Celestini hanno aderito allo sciopero della fame. Ieri Anche il ministro dell’Infrastrutture Graziano Delrio ha aderito allo sciopero e la presidente della Camera Laura Boldrini non lo esclude. “Io non ho pensato di fare lo sciopero della fame – ha detto a ‘Un giorno da pecora’ – ma ci penso. Non lo ho ancora deciso”.

La società civile, insegnanti, genitori e alunni torneranno a manifestare venerdì 13 ottobre, insieme al movimento #Italianisenzacittadinanza e ai promotori della campagna ‘L’Italia sono anch’io’, per ribadire la necessità del voto immediato della riforma che introduce lo Ius soli temperato e lo Ius culturae. Piazza Montecitorio a Roma verrà trasformata nella Piazza della Cittadinanza, con laboratori creativi, flash mob, cori e palloncini tricolore.

“I rappresentanti di Senato e Governo devono dimostrare senso di responsabilità verso i bambini e le bambine che in Italia crescono, votando immediatamente la riforma. Lo stesso premier Paolo Gentiloni ha recentemente definito quella sulla cittadinanza una riforma di civiltà, impegnandosi ad approvarla entro l’autunno” affermano i promotori di quello che è stato battezzato ‘Cittadinanza day’. E’ questo, dicono, il momento per votare una legge che sancisce il principio che “chi cresce in Italia è italiano”. All’iniziativa ha già aderito la rete degli “Insegnanti per la Cittadinanza”, che ha lanciato uno sciopero della fame cominciato il 3 ottobre e ha promosso iniziative nelle scuole in tutta Italia e in altre realtà del mondo della scuola.

Nel mentre gli italiani aspettano un’altra battaglia di civiltà: quella per il ripristino di diritti quali la possibilità di votare il proprio governo, la salute, il lavoro, una casa. Argmenti, questi, che al momento non sembrano rappresentare una priorità.

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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