lunedì, Ottobre 18, 2021
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Scandalo Battisti: L’Italia deve richiamare il nostro ambasciatore dal Brasile

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Dopo l’incredibile, ennesimo rilascio da parte della magistratura brasiliana del pluriassassino Cesare Battisti, che deve ancora scontare 2 ergastoli nel nostro Paese per i 4 omicidi commessi e rimasti tuttora impuni ti, viene da vomitare.

L’ennesima disgustosa protezione garantita dal Brasile ad un criminale sanguinoso che si vorrebbe far passare per perseguitato politico è assolutamente inaccettabile, e non può rimanere senza una dura risposta da parte del Governo italiano.

Che Gentiloni, ennesimo primo ministro non eletto dagli Italiani degli ultimi 6 anni, raddrizzi la schiena ed abbia un sussulto di dignità nazionale, richiamando immediatamente per consultazione l’ambasciatore Italiano dal Brasile, rifiutandone il ritorno nel Paese Sudamericano prima che ci venga restituito Battisti, per dare finalmente giustizia alle vittime di un assassino sanguinario.

Deve finire la vergognosa protezione garantita all’ex terrorista in Sudamerica prima dall’inqualificabile presidente brasiliano Lula – accolto da Renzi a Roma come un eroe – e poi dalla sua degna erede Dilma Rousseff, entrambi inquisiti per corruzione in Brasile per lo scandalo PETROBRAS .

Spacciare un criminale come Battisti per perseguitato politico, considerando l’Italia un Paese incivile e privo di uno stato di diritto alla stregua di una qualsiasi repubblica delle banane, da parte poi di personaggi alla Lula o alla Rousseff che di fronte alla civiltà giuridica del nostro Paese dovrebbero semplicemente arrossire dalla vergogna, non può più essere accettato, la pazienza ha un limite.

Ed ancor più fanno vergognare certi pseudo Italiani come la top model ed ex premiere dame Carla Bruni che idolatrano uno squallido criminale come Battisti, camuffandolo ad arte come eroe della rivoluzione proletaria.

La squallida farsa messa in scena per l’ennesima volta nel Paese Sudamericano deve essere respinta al mittente: l’onore nazionale dell’Italia e la giustizia dovuta ai familiari delle vittime innocenti barbaramente trucidate da un criminale sanguinario come Cesare Battisti non possono più essere calpestati.

Si richiami immediatamente a Roma il nostro ambasciatore in Brasile, fino a quando Battisti non verrà estradato per espiare nel nostro Paese i delitti commessi: dopo 40 anni di latitanza dorata la giustizia dovuta alle vittime non può attendere oltre.

Il Conte Rosso