domenica, Novembre 29, 2020
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Abusava delle allieve dicendo di amarle: lunedì l’interrogatorio di Cipriano

Il karate, nobile arte marziale, sarebbe diventato il mezzo attraverso il quale un uomo perpetrava abusi da anni. Ieri mattina per Lonato del Garda, nel bresciano, il risveglio è stato brusco con l’arresto del maestro di karate Carmelo Cipriano di 42 anni. L’uomo, istruttore sportivo, è ora detenuto nel carcere di Canton Mombello a Brescia. Lunedì 9 l’interrogatorio di garanzia. A rendere possibile l’arresto  sms e messaggi delle chat sui social network e Whatsapp inviati alle giovanissime  che frequentavano i suoi corsi.

I rapporti si sarebbero consumati nell’infermeria della palestra. Carmelo Cipriano l’aveva inaugurata nel 2007. Sarebbe stata la mamma di una delle ragazzine, notando lo strano comportamento della figlia, ad insospettirsi. Da lì la “confessione” della giovane e la denuncia ai carabinieri. Avrebbe avuto rapporti con l’istruttore per due anni, da quando ne aveva 13. Ed ecco emergere un’altra verità inquietante: Cipriano precedentemente sarebbe stato educatore presso la parrocchia di Lonato ed anche lì avrebbe abusato di giovani che facevano parte di quella realtà. Sarebbero almeno sei le giovani coinvolte. Le avrebbe fatte sentire belle, importanti. A ciascuna avrebbe detto di esserne innamorato. Le allontanava da famiglia, amici, irretendole e condizionandole psicologicamente. Nei rapporti sessuali sarebbero anche stati coinvolti altri uomini.

Per il momento sarebbero quattro le ragazze che avrebbero confermato di aver avuto rapporti con l’uomo. Tutte avrebbero avuto dai 12 ai 17 anni.  Gli inquirenti avrebbero definito l’istruttore un uomo “dalla totale assenza di freni inibitori e incapace di contenere l’impulso sessuale”.  Il sindaco Roberto Tardani  ha dichiarato di voler proporre progetti e iniziative per salvaguardare le minori. La pagina Facebook di Cipriano è stata bersagliata da insulti. L’associazione Prometeo sta già seguendo nel proprio percorso la giovane che ha denunciato. La ragazza, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, si propone di collaborare in futuro con gli organizzatori per promuovere iniziative che servano a far sì che non accada altre ciò che è accaduto a lei.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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