venerdì, Ottobre 23, 2020
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Ius Soli: sciopero della fame a staffetta? Ecco come ci si beffa degli Italiani

La creatività Italiana è sempre stata rinomata per la sua vivacità ma questa volta supera ogni fantasia. Non a caso ben 70 parlamentari Italiani,  tra cui un Ministro, vari esponenti politici supportati da diversi artisti, tutti appartenenti ad una precisa corrente politica che, ricordiamo è stata bocciata inesorabilmente, ampiamente ed inequivocabilmente nell’unica consultazione popolare prevista, quella del 4 Dicembre 2016, pur di affermare il loro volere a discapito dei cittadini che in ogni modo hanno posto il veto, si sono inventati lo sciopero della fame a staffetta.

Per correttezza di informazione  si trova traccia di uno sciopero della fame a staffetta, in una manifestazione simbolica tenutasi a Bologna il 7 Giugno 2015 ed organizzato da una associazione “ Adotta la LIP”.

Ovviamente il risalto mediatico e la notorietà di questa forma empirica di sciopero,  per una causa che contrappone il volere popolare a quello di una minoranza non riconosciuta dal popolo che ha ben altre priorità, è di elevatissimo effetto tuttavia provoca nervosismo ed indignazione, oltre che ironia.

Un politico recentemente scomparso, Marco Pannella, ha abituato il popolo Italiano a manifestazioni di protesta forti ed all’utilizzo dello sciopero della fame e della sete, al fine di destare l’attenzione su problemi che egli riteneva importanti per la nostra società.

Sciopero che veniva attuato con tutti i dovuti crismi e che diverse volte ha costretto la magistratura a forzarne l’interruzione  per le gravi conseguenze di salute cui andava incontro.

Diverso, ridicolo e svilente è lo sciopero della fame a staffetta, che non solo non mette a rischio nessuno ma addirittura viene interrotto dopo poco tempo, non provocando alcuna sofferenza ad alcuno se non a suscitare forse l’ilarità di molti o l’astio di altri, che si sentono buggerati e presi in giro da tale atteggiamento.

La motivazione di questo insignificante sciopero è la ripresentazione al Senato dello Ius Soli, legge che darebbe la cittadinanza a bambini nati in Italia, anche se da genitori non Italiani.

Legge che la maggioranza degli Italiani non solo non gradisce, ma soprattutto non ritiene allo stato attuale possibile essendovi una invasione di clandestini non controllati e non controllabili in Italia.

Che lo Ius Soli non sia assolutamente gradito al popolo è talmente evidente che la stessa maggioranza di Governo, appartenente alla corrente partitica ed ideologica degli… scioperanti,  ne aveva chiesto la non più presentabilità al Senato in previsione di una sconfitta doppia, sia al Senato che dal Popolo alle prossime elezioni.

Ma la ideologica faziosità della stessa parte politica, che ha già ignorato varie volte la volontà popolare, ha fatto si che pur di far approvare questo provvedimento si è inventata questa stucchevole e squallida forma di protesta, spacciando il provvedimento come un atto di civiltà che solo loro vedono e utilizzando i bambini in maniera strumentale e demagogica.

La eventuale forzatura di una approvazione di questa legge potrebbe avere degli effetti devastanti sulla tenuta democratica del paese che la rifiuta categoricamente ed a tutti i livelli. Il popolo in tutte le città Italiane è fortemente preoccupato della invasione che sta subendo il nostro paese con i continui arrivi di clandestini, aumentando il disagio dovuto alla motivata percezione di mancanza di sicurezza e tutela dei cittadini.

Non si può auspicare che un ripensamento immediato con  relativo stop sia di questo non voluto provvedimento legislativo sia  di questo inutile ed insignificante ed inesistente, sciopero della fame a staffetta. Molti si chiedono chi ha stabilito che l’approvazione dello Ius Soli sia un atto di civiltà. Forse i pochi che lo hanno pensato?

Perché questo interesse immotivato e questa assoluta priorità, quando l’Italia ha bisogno di leggi ben più importanti ed urgenti che diano sviluppo, lavoro, salute? Come mai nessuno ha protestato sulle lungaggini subite dai terremotati abbandonati e dimenticati? Una protesta che ha fatto scalpore per  la inutilità della sua forma e della sua finalità, ma che ha come effetto l’aumento dell’odio sociale.

Sarebbe opportuno che i 70 illustri Parlamentari leggessero le decine di migliaia di commenti che gli utenti dei social hanno scritto provocati dalla loro dissennata idea di essere il Verbo. Infatti tali commenti non devono essere interpretati come ODIO nei loro confronti, ma come critica di chi è infastidito dall’essere prevaricato e sottomesso e vessato da chi non è stato nemmeno eletto. Un popolo privato già diverse volte dal diritto di scegliersi i propri rappresentanti ed a cui è stato imposto tutto.

Ettore Lembo

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

One thought on “Ius Soli: sciopero della fame a staffetta? Ecco come ci si beffa degli Italiani

  1. Basta al falso buonismo di questi politici , nn devono decidere loro x noi ,devono pensare prima al popolo Italiano ,loro sono incivili nei nostri confronti.

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