martedì, Ottobre 20, 2020
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SICILIA: D’ALEMA A SCUOLA DI TANGO MENTRE PISAPIA FA TAPPEZZERIA

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Giuliano Pisapia segue il richiamo della foresta (o sarebbe forse meglio dire il richiamo delle poltrone) ed abbandona i bersaniani di Articolo 1-MDP tuonando “Con Renzi si deve dialogare, no ad un partitino di sola testimonianza al 3%”.

Roberto Speranza, portavoce del Movimento Democratico Progressista non si scompone, rivolgendo i migliori auguri al professor Pisapia e limitandosi a far notare che lui stesso aveva chiesto a più riprese discontinuità di programmi e di leadership per un centrosinistra in affanno.

E ancor più chiaro nel rivolgersi a Pisapia è stato l’ex primo ministro Massimo D’Alema che si conferma una autentica ossessione per i renziani di più o meno recente osservanza, tanto è vero che a forza di chiedere ad ogni piè sospinto passi indietro, di lato o avanti a D’Alema lo hanno portato ad osservare che pare di essere alla scuola di tango, o forse per meglio dire di salterello (della quaglia o meno).

E d’altronde D’Alema, politico di vecchia scuola, bene ha fatto a ricordare a Pisapia le testuali dichiarazioni con cui fino a ieri si chiedeva discontinuità oggettiva e soggettiva nel centrosinistra italiano, ribadendo poi che solo gli elettori potranno decidere se il partito della sinistra unitaria sarà davvero un partitino del 3% per cui basta solo un po’ di pazienza per attendere il 5 novembre in Sicilia e verificare se Pisapia l’ha azzeccata candidandosi al ruolo di ruota di scorta del tandem renzian-alfaniano, o se al contrario i risultati segneranno una avanzata della sinistra di Claudio Fava a danno del pericolante carrozzone del centrosinistra isolano e nazionale.

D’altronde gli ultimi sondaggi in Sicilia confermano l’ampio vantaggio accumulato dal candidato del centrodestra unitario Nello Musumeci, seguito dal candidato del Movimento 5 stelle Giancarlo Cancilleri, mentre staccato seguirebbe il rettore Micari candidato dell’arrancante centrosinistra renzian-alfaniano tallonato da Claudio Fava, espressione della sinistra unitaria.

E già il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, fiutando aria di sconfitta per la sinistra isolana invita Renzi ad una pausa di riflessione: d’altronde il testa a testa che si profila per il terzo posto con la sinistra dalemiana fotografa bene l’affanno della campagna elettorale svolta in tandem con Alfano.

Certo la sconfitta che si viene profilando preoccupa alquanto lo schieramento renziano, soprattutto in considerazione della grande importanza che da sempre le vicende siciliane hanno rivestito per la politica Italiana, dai tempi del 61 a 0 dei tempi del Berlusconi all’apice del suo successo in avanti.

Il clamoroso flop in Sicilia del centrosinistra a trazione renzian-alfaniana che si sta sempre più profilando nei sondaggi, suona come una campana a morto per le ambizioni di un prossimo ritorno a Palazzo Chigi da parte di Renzi e della ennesima comoda poltrona di governo da parte di Alfano, che sta andando incontro ad una autentica disfatta proprio a casa sua: infatti le ambizioni alfaniane di portare Alternativa  Popolare alle urne sicule in doppia cifra si scontrano con la dura realtà dei sondaggi che danno tale cifra ridotta a un terzo dopo l’accordo con il PD e le ultime defezioni ed uscite dal partito che si avvicendano.

E si conferma che D’Alema aveva visto giusto alzando i toni dello scontro, avendo annusato aria di sconfitta per il PD, e di un ottimo risultato per la nuova sinistra unitaria nella competizione interna allo schieramento progressista. Ed appare quindi ampiamento confermato che dalla Sicilia si leva un vento di tempesta che presto soffierà sui palazzi romani della politica nazionale, professor Pisapia permettendo ovviamente.

 

                                                                                                        Gianni Brandi    

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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