lunedì, Ottobre 19, 2020
Home > Italia > “Buongiorno, rivoluzione?” Pappalardo a Roma per cacciare gli “abusivi”

“Buongiorno, rivoluzione?” Pappalardo a Roma per cacciare gli “abusivi”

< img src="https://www.la-notizia.net/pappalardo.jpg" alt="pappalardo"

ROMA  – Che cosa dire. In molti ci speravano. In molti speravano che il generale Pappalardo, a Roma ieri per cacciare gli “abusivi”, riuscisse clamorosamente e subito nell’intento. Perché, diciamocelo, la solita stucchevole politica fine a se stessa è diventata nauseabonda. Qualsiasi novità, come è stato per l’affermazione del M5S, viene così vista con favore. Certo, si è trattato di un evento non sufficientemente pubblicizzato, non sufficientemente raccontato. E forse anche, nel suo, dalle possibili, molteplici interpretazioni. Nel senso che in molti si sono chiesti se fosse possibile far sciogliere le Camere chiedendo con cortesia agli “abusivi” di andarsene.

C’è chi risponde, giustamente, che non è con la violenza che si può procedere, perché si passerebbe dalla parte del torto. Una cosa è certa: ieri il generale Pappalardo c’era. “Sono un carabiniere, voglio il ripristino della legalità”, ha detto, annunciando un sit-in ad oltranza finché non ci sarà lo scioglimento del Parlamento come “esecuzione della sentenza della Corte Costituzionale”. Non è ancora finita, quindi. E magari qualcosa si muoverà davvero. In ogni caso, a prescindere dalla riuscita o meno del tutto, bisogna considerare che il coraggio è una dote da apprezzare. E che è troppo semplice commentare gli eventi comodamente seduti a casa mentre si attende che qualcuno faccia per noi la rivoluzione.

“Ho dato notizia  – ha spiegato Pappalardo – al responsabile della sicurezza pubblica della decisione del popolo sovrano di fare eseguire la sentenza nei confronti degli abusivi. Noi non ce ne andiamo di qui fino a che la sentenza non verrà eseguita”.  Il leader del Movimento Liberazione Italia da lui stesso fondato, che non ha nulla a che fare con il movimento dei Forconi, ha diffidato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che non scioglie le Camere. E punta il tutto per tutto, chiedendo la rimozione dei parlamentari “abusivi”. Ed ecco slogan, tamburi, fischietti, grida di “ladri-ladri”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

One thought on ““Buongiorno, rivoluzione?” Pappalardo a Roma per cacciare gli “abusivi”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *