mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Rosatellum: calpestato il popolo, calpestata la Costituzione

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L’aver posto, da parte del Governo Gentiloni, il voto di fiducia per l’approvazione del Rosatellum, dimostra chiaramente come ancora una volta il popolo viene calpestato ed insieme ad esso viene  calpestata la Costituzione Italiana e la democrazia.

Inutile in questa fase ed in questo luogo discutere nel merito una legge che viene imposta, stravolgendo ogni forma etica, democratica e costituzionale,  che di fatto verrà avallata da un Governo delegittimato da un referendum popolare, sminuito dalla Corte Costituzionale che ha bocciato di ANTICOSTITUZIONALITA’ la maggior parte di leggi, e probabilmente la dichiarerà ANTICOSTITUZIONALE tra qualche anno, secondo la prassi, essendovi troppi presupposti.

Il voto di fiducia, posto su questa legge fondamentale per la democrazia Italiana che dovrebbe invece prevedere  una discussione Parlamentare ed una larga intesa tra tutti i gruppi politici nell’interesse del popolo, è la dimostrazione della forzatura  del Segretario del partito di Governo ex Capo del Governo il quale essendo stato delegittimato dal popolo in occasione del referendum  del 4 Dicembre 2016, si è dovuto dimettere a favore dell’attuale lasciano inalterata la composizione del Governo quasi a sancire la continuità, ignorando di fatto il volere popolare.

Una legge che in origine avrebbe dovuto dare una uniformità alla elezione delle due Camere, Parlamento e Senato, viste le vicende delle leggi precedenti, ma anche la possibilità di formare dei governi stabili e duraturi, nel totale interesse del popolo.

Innumerevoli i motivi per cui in ogni democrazia che si rispetti, la legge elettorale non viene mai modificata o declinata  nell’ultimo anno del mandato Governativo e certamente mai negli ultimi mesi, come sta’ accadendo in Italia, tra questi, evitare che si possano verificare fenomeni di favoritismi nei confronti della maggioranza di Governo, o accordi precostituiti che possano limitare il volere degli elettori.

Proprio per questo è necessaria una larga intesa tra governo ed opposizione che coinvolga tutti i partiti presenti in Parlamento.

Chi appoggia in questo caso il Governo e quale scenario si può ipotizzare?

Oltra al Partito Democratico, con quel che resta in forza al PD dopo la scissione dello stesso ed i partiti che sostengono il Governo, compresi tutti i trasformisti eletti con Forza Italia ma da cui sono usciti transitando in liste in appoggio al Governo e di cui ricordiamo sono circa il 50% dei forzisti, ritroviamo Forza Italia e la Lega notoriamente all’opposizione, senza i quali non si potrebbe raggiungere la Maggioranza.

Assolutamente contrari all’impossibilità di modificare questa legge per via del voto di fiducia, troviamo tutti i partiti di sinistra, compreso il gruppo fuoriuscito dal PD, Fratelli d’Italia, con la loro Leader Giorgia Meloni.

Ancor di più contrari il Movimento 5 Stelle che difficilmente avrebbero votato il Rosatellum o altre leggi elettorali ad eccezione di quelle proposte da loro.

Quali obiettivi si pone chi vota questa legge così come è senza le opportune modifiche che andrebbero a soddisfare sia le volontà popolari che le esigenze dei partiti di opposizione?

Le risposte sono le più disparate, anche perché oggettivamente non si è avuto il giusto tempo per fare delle simulazioni concrete e complete.

Sembrerebbe che ad i cittadini venga impedita la possibilità di scegliere i propri candidati, e che attraverso meccanismi non molto semplici e chiari, essendovi delle liste bloccate, soglie di sbarramento e quant’altro,  gli eletti verrebbero decisi dai partiti nonostante i cittadini avrebbero espresso un voto per altri candidati, così come non raggiungendo una maggioranza attraverso una sola coalizione, sia necessaria la partecipazione di più coalizioni.

Una situazione di questo genere darebbe forza alla teoria che il Movimento 5 Stelle ha già enunciato e che certamente diventerà un grande punto di forza per la loro campagna elettorale,  cioè un probabile accordo, a loro dire già concretizzato, tra  i due Leader del Partito Democratico e di Forza Italia per la guida del prossimo Governo, che tenga fuori dai giochi il loro Movimento.

E per di più con gli stessi personaggi che hanno segnato il governo attuale , facendo si che nulla cambi per il popolo.

Di sicuro vi anche questa volta il popolo afflitto da numerosi problemi, dalla povertà alla pressione fiscale, dalla sanità alla giustizia, dalla disoccupazione all’economia, non troverà risposte e non sarà considerato in alcun modo nonostante, come già detto, avesse dato precise indicazioni.

La Costituzione ancora una volta in questi ultimi anni è stata maldestramente interpretata e travisata e buggerata tanto da costringere la Corte Costituzionale ad intervenire.

Ed in ogni caso, si dà spunto ad un movimento populista, privo di programmi, con indirizzo che si orienta al dittatoriale  ma che parla alla pancia della popolazione oramai stanca e sfiduciata dai partiti tradizionali, di crescere e porsi in maniera alternativa e credibile. (Foto Webmagazine24)

 

Ettore Lembo

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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