domenica, Settembre 20, 2020
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Austria, da domani la svolta a destra

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Siamo ad un giorno dal 15 ottobre, data delle elezioni politiche in Austria e nel frattempo il Governo del Paese alpino ha ripristinato due giorni fa al valico del Brennero un posto di controllo ferroviario anti-migranti in barba ai sempre meno popolari accordi di Schengen, che d’altronde anche il governo tedesco – ancora alle prese con gli affannosi tentativi di Frau Merkel di trovare una maggioranza al Bundestag – intende disapplicare istituendo a propria volta un check-point a Mittenwald ai confini meridionali con l’Austria per bloccare l’ingresso di eventuali clandestini che fossero riusciti a filtrare proveniendo dall’Italia.

Questa mossa controversa decisa da Vienna senza nemmeno attendere il risultato elettorale di domani sera dà la misura della stanchezza dei cittadini Austriaci nei confronti della immigrazione clandestina, confermando come il tema del contrasto ai migranti sia stato centrale nella campagna elettorale appena conclusa, spostando progressivamente sempre più a destra l’asse del dibattito politico.

Man mano che ci si è avvicinati alle consultazioni i sondaggi riservati hanno visto risalire le quotazioni di Heinz Christian Strache, candidato premier dei liberali del FPOE e leader del partito dopo la controversa stagione della leadership dello scomparso Joerg Haider.

I liberali hanno ritrovato così una guida sicura ed autorevole per una politica patriottica che facendo proprie le aspirazioni dei cittadini Austriaci che chiedono sicurezza ed ordine nelle proprie città, meno tasse per imprese e famiglie e meno sprechi nella spesa pubblica era tornata in vetta ai consensi popolari fino all’arrivo del clone Kurz, che spostando il Partito Popolare sulle posizioni dure dei liberali ha recuperato i consensi di molti propri elettori in libera uscita verso Strache.

Ma al di là del possibile recupero in extremis dei liberali sui popolari di Kurz, giustamente definito in TV da Strache come il proprio sostenitore più fedele, appare sempre più probabile che da lunedì sia una coalizione di destracentro a guidare il parlamento di Vienna.

E quali che saranno i rapporti di forza nelle urne appare sempre più chiaro che le idee e le proposte di Strache prevarranno nell’azione del futuro governo tanto è vero che i popolari promettono clandestini zero in Austria dopo il voto, mentre i liberali elogiano il governo ungherese di Orban che ha bloccato la rotta balcanica dei migranti alzando un muro al confine magiaro.

Ed in vista della futura alleanza competitiva in Austria fra l’epigone Kurz e l’originale Strache è ora che anche il nostro Paese si mobiliti per raggiungere lo stesso obiettivo di clandestini zero il prossimo anno, se vogliamo evitare il rischio che il blocco alle nostre frontiere Alpine ci condanni a tenerci sul groppone tutti quelli che sbarcheranno nei nostri porti o sulle nostre coste.

                                                                                              Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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