mercoledì, Ottobre 21, 2020
Home > Mondo > Ophelia semina morte anche in Irlanda

Ophelia semina morte anche in Irlanda

< img src="https://www.la-notizia.net/ophelia.jpg" alt="ophelia"

Ophelia fa tre vittime in Irlanda. Trentadude sono stati invece i morti in Portogallo. E ora anche la Gran Bretagna ha paura. Lo scenario generato dall’uragano è apocalittico. Più di 120 mila abitazioni sono rimaste senza luce nel Paese mentre in Galles, dove la tempesta è attesa nelle prossime ore, è scattata in anticipo la chiusura della scuole per motivi precauzionali.

Un sole di colore rosso é spuntato oggi sul cielo dell’Inghilterra nord-occidentale a causa di un effetto collaterale attribuito all’uragano Ophelia, responsabile anche dell’odore “di fumo” avvertito in quota dagli equipaggi di alcuni aerei passeggeri in volo verso Liverpool, Manchester, Dublino e l’isola di Jersey, atterrati a scopo precauzionale senza problemi di sorta. Lo riportano i media britannici. Secondo gli esperti di meteorologia, dietro entrambi i fenomeni atmosferici ci sarebbe il pulviscolo del deserto del Sahara intercettato da Ophelia durante il suo tragitto, ma anche la cenere e i detriti polverizzati raccolti dall’uragano al passaggio sul Portogallo in fiamme, prima di essere sparsi dal vento ai margini della sua zona d’impatto sulle isole britanniche. Materia che ha lasciato dietro di sé l’odore di bruciato avvertito a bordo di alcuni aerei e che ha dato vita in certe zone a una sorta di filtro colorante dei raggi del sole.

Si appesantisce intanto il bilancio delle vittime dei violenti incendi che hanno interessato alcune aree della Spagna e del Portogallo, causati dal passaggio dell’uragano, 32 persone sono morte in Portogallo. Tre invece le vittime nella Galizia spagnola. La protezione civile portoghese ha spiegato che altre 25 sono rimaste ferite, tra cui molti vigili del fuoco, per le fiamme, mentre nella Galizia spagnola tre persone hanno perso la vita, intrappolate in un’auto.

I servizi di emergenza hanno registrato più di 500 incendi ieri, il numero più alto dell’anno in un solo giorno e il peggiore in oltre 10 anni. Nel giugno scorso, un rogo particolarmente violento aveva provocato la morte di 64 persone in Portogallo. Gli incendi di questi giorni sono alimentati, oltre che dai venti dell’uragano Ophelia, dalle temperature superiori alla media stagionale, sopra i 30 gradi, aggravate da una prolungata siccità. Entro oggi è previsto l’arrivo della pioggia, che dovrebbe alleggerire il lavoro dei vigili del fuoco.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *