domenica, Ottobre 25, 2020
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OCSE: L’ITALIA INVECCHIA ED I GIOVANI SONO SEMPRE PIU’ PRECARI

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Per l’Italia il futuro, a quanto sembra, non è affatto roseo: l’invecchiamento della popolazione si appresta ad essere sempre più rapido e la popolazione deve preparasi ad essere messa di fronte a sempre maggiori disuguaglianze.  “La Penisola – questo secondo quanto riportato dall’Ocse nel suo rapporto – è già uno dei Paesi più vecchi del mondo e lo diventerà ancor di più: ci sono già 38 ultra-65enni ogni 100 persone tra i 20 e i 64 anni, contro 23 del 1980, ma nel 2050 saranno 74 ogni 100”.

E i giovani? Sempre più precari. Hanno maggiori difficoltà a fare il proprio ingresso nel mercato del lavoro e si trovano sempre più costretti sottostare a contratti atipici.  Il tasso di disoccupazione per i 55-64enni è aumentato molto di più tra il 2000 e il 2016 (+23 punti) rispetto ai lavoratori tra i 25 e i 54 anni (+1 punto) e soprattutto rispetto ai giovani la cui occupazione ha fatto invece dietro-front (-11 punti). e c’è un altro dato che deve far riflettere: dalla metà degli Anni 80,  il reddito della popolazione tra 60 e 64 anni si è innalzato del 25% in più rispetto a quello della fascia d’età 30-34anni, mentre la media Ocse è di un aumento limitato al 13%.

In poche parole il tasso di povertà è andato alle stelle per i giovani, mentre è diminuito per gli anziani. In base ai dati presentati dall’Ocse tra la metà degli anni 80 e il 2014, in Italia il tasso di povertà è aumentato di 3,2 punti in media (contro 2,6 Ocse), ma il dato riflette un aumento di circa 7 punti per i giovani fino a 25 anni e un calo di 1 punto per i 61-65enni e di -9,5 punti per i 66-75 anni (media Ocse -2,5).

Un quadro, questo, impietoso che evidenzia irrimediabilmente le difficoltà dei più giovani di accedere al lavoro soprattutto dalla crisi in poi, mentre le fasce d’età più anziane si sono trovate relativamente messe al sicuro, sia in termini di lavoro che di benefici pensionistici. Nel 2012, il tasso di povertà dei giovani era del 16% e del 9% circa per gli anziani.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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