venerdì, Ottobre 30, 2020
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Matthew Caruana Galizia chiede le dimissioni di Muscat

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I figli di Daphne Caruana Galizia chiedono le dimissioni di Muscat. Lo si apprende dal profilo Facebook del figlio Matthew. “Dopo un giorno  – scrive – di estenuante pressione su ciò che rimane della nostra famiglia per spingerci a sostenere l’iniziativa del governo di offrire una ricompensa da un milione di euro per chi fornirà prove utili che possano condurre alla condanna degli assassini di nostra madre, questo è ciò che siamo costretti a dire.

Non siamo interessati alla giustizia senza il cambiamento. Non siamo interessati alla condanna di un criminale solo perché il governo possa dire che è stata fatta giustizia. La giustizia, al di là della responsabilità penale, sarà servita solo quando tutto ciò per cui nostra madre ha combattuto – responsabilità politica, integrità nella vita pubblica e una società aperta e libera – sostituirà la disperata situazione in cui ci troviamo.

Il governo è interessato a una sola cosa: la sua reputazione e la necessità di nascondere il vuoto delle nostre istituzioni. Questo non coincide con il nostro stesso interesse. Non era nemmeno quello di nostra madre. E parliamo di un governo e di forze di polizia che hanno deluso nostra madre in vita e anche nella morte. Le persone che hanno cercato di far tacere nostra madre ora non possono essere depositarie di giustizia.

La polizia può o  può non scoprire chi ha ordinato l’assassinio di nostra madre. Il primo ministro ha chiesto il nostro appoggio. Ed è così che lo può ottenere: mostrare responsabilità politica rassegnando le dimissioni. Deve dimettersi per non aver fatto rispettare le nostre libertà fondamentali. Dimettersi per aver assistito senza agire alla nascita di una società dominata dalla paura, dalla sfiducia, dal crimine e dalla corruzione. Dimettersi per aver fatto lavorare nostra madre paralizzandola finanziariamente e umanamente in un modo così brutale  che non si è più sentita al sicuro camminando per strada.  Allora non avremo bisogno di una ricompensa da un milione di euro, e nostra madre non sarebbe morta invano”.

I tre figli di Daphne Caruana Galizia criticano così la promessa di ricompensa di Joseph Muscat per trovare gli assassini e chiedono invece le dimissioni del premier.

Lucia Mosca

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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