sabato, Ottobre 24, 2020
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Diciassettenne aggredita al parco, si segue la pista del balordo

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MONTELUPO FIORENTINO – Diciassettenne aggredita al parco, si segue anche la pista del balordo. Era stata trovata riversa in una pozza di sangue e con una ferita alla testa in un parco di Montelupo Fiorentino, il Parco dell’Ambrogiana, attiguo all’ex ospedale psichiatrico giudiziario e abituale ritrovo di giovani e si trova alla confluenza tra il fiume Pesa e l’Arno. Si trova a notevole distanza dalle abitazioni, motivo per cui è difficile che qualcuno degli abitanti possa aver udito eventuali grida di aiuto. Ricoverata in ospedale, ora sembra stare meglio ma non è ancora in grado di ricordare. La vicenda della 17enne aggredita sabato scorso sembra purtroppo ancora lontana dal chiudersi positivamente con l’individuazione del colpevole.

Tuttavia, da quanto emerso nel corso delle ultime ore, si seguirebbe ora anche la pista del balordo, che potrebbe aver aggredito la giovane per rapinarla del telefono cellulare. Gli investigatori del commissariato di Empoli e della Squadra mobile di Firenze continuano in ogni caso ad indagare a 360 gradi.

L’indizio che sembrerebbe aver fatto scattare la pista del balordo è la telefonata che la 17enne stava facendo ad un’amica, improvvisamente troncata con le parole “ma che c…. stai facendo”. Un passante aveva poi nelle ore successive trovato la borsa della ragazza lasciandola su un muretto. Borsa che subito dopo è misteriosamente scomparsa. Emergono invece nuovi dettagli, riferiti da un testimone, sull’uomo visto nel parco all’alba di sabato: avrebbe indossato una felpa rossa.

La giovane è arrivata in ospedale in gravissime condizioni. Ora è fuori pericolo, ma i familiari temono ancora per lei. Non è improbabile infatti che chi l’ha aggredita abbia  pensato che potesse essere morta, tanto che infatti la 17enne era stata ricoperta di foglie.

Per quanto riguarda infine l’arma utilizzata per compiere l’aggressione, tra le ipotesi al vaglio c’è quella della bottiglia. Dopo la brutta vicenda, il sindaco di Montelupo Paolo Masetti  sembrerebbe aver vietato la vendita da asporto degli alcolici in vetro.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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