martedì, Ottobre 26, 2021
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Mandato a Kurz per il governo in Austria, ma sarà Strache a dettare la rotta

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Oggi a Vienna Sebastian Kurz ha ricevuto dal Presidente della Repubblica austriaca Van Der Bellen l’incarico di formare un nuovo governo uscito dalle urne di domenica scorsa che hanno visto i Popolari di Kurz primi nel voto popolare, e nel contempo i liberalnazionalisti secondi nel voto degli austriaci residenti nel paese e terzi dopo i socialdemocratici nel conteggio generale comprendente i suffragi dei residenti all’estero nel ruolo di ago della bilancia per la realizzazione del cambiamento chiesto a gran voce dagli elettori austriaci dopo decenni di grandi coalizioni fra socialdemocratici e popolari.

Un segnale ancora più importante a favore del cambiamento è rappresentato inoltre dal voto giovanile che in Austria – dove votano anche i 16enni come sarebbe giusto in ogni Paese democratico e moderno – ha premiato la FPO di Strache come partito più popolare con il 30% dei consensi.

Sembra quindi già scritto che il futuro cancelliere più giovane d’Europa Sebastian Kurz stringerà una alleanza di governo con i liberalnazionalisti del proprio mentore Heinz Christian Strache, da cui ha mutuato per intero i propri programmi politici.

E bene ha fatto in tal senso Strache a rivendicare che per le politiche nazionali hanno votato complessivamente il 60% dei cittadini Austriaci chiedendo la svolta in senso patriottico a lungo attesa.

Certamente affinchè possa realizzarsi il cambiamento invocato sarà necessario che il nuovo governo possa applicare i programmi nazionali: tolleranza zero con i clandestini, rafforzamento dei controlli alla frontiera, difesa della identità cristiana della terra d’Austria, l’espulsione di criminali stranieri, lo stop alla difusione dell’islamismo e maggiore libertà dei cittadini in economia da realizzarsi attraverso sconti fiscali alle famiglie ed alle imprese da realizzare mediante drastici tagli agli sprechi nella spesa pubblica con lo stop al cosiddetto turismo del welfare da parte degli immigrati .

E per il successo della politica liberalnazionalista di Strache sarà importante imporre l’agenda politica del Paese evitando i gravi errori commessi 18 anni fa dal precedente leader Joerg Haider che all’epoca del primo governo in alleanza con i Popolari di allora lasciò il timone del Paese in mano agli alleati vedendo poi crollare i propri consensi di due terzi alle elezioni di 3 anni dopo, con una sconfitta disastrosa che portò poi alla scissione di Haider dal proprio partito ed alla successiva scomparsa del leader.

Questa volta la rotta dovrà essere dettata dai liberali, indicando anche i propri leader nei ruoli più importanti come nel caso di Norbert Hofer – secondo per un soffio alle ultime presidenziali – al Ministero degli Esteri per garantire il rispetto degli interessi nazionali nel consesso della fallimentare Unione Europea di oggi.

Assai importante sarà anche l’avvicinamento dell’Austria ai Paesi mitteleuropei del Gruppo di Visegrad, che possono garantire la difesa dei confini europei dalla invasione della immigrazione clandestina.

L’Austria oggi non deve sprecare una importante occasione per realizzare finalmente il cambiamento richiesto dai propri elettori, come da tanti cittadini europei: meno tasse, più sicurezza, tolleranza zero con i clandestini.

                                                                                              Il Conte Rosso