lunedì, Ottobre 26, 2020
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Pompeo, Cia: “Se Kim dovesse venire a mancare, non chiedetemi di parlarne”

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“Se Kim Jong-un  – queste le parole di Mike Pompeo, capo della Cia – dovesse morire, vista la storia della Cia, non sarebbe opportuno parlarne”.

La Cia ritiene che Kim Jong-un sia un “giocatore razionale” il cui principale obiettivo è quello di mantenere la stabilità del regime. Ed è su questo aspetto che si concentrano gli sforzi di ogni giorno.

Ma se il leader della Corea del Nord dovesse improvvisamente venire a mancare, non si dovrebbero chiedere commenti in merito al capo della Cia Mike Pompeo.

L’agenzia statunitense ha in effetti lontani trascorsi fatti di presunti coinvolgimenti  in azioni tese a rovesciare o eliminare i leader in Iran, Cuba, Congo, Vietnam e Cile.

La Corea del Nord ha reso noto all’inizio di quest’anno che la Cia, che lavora fianco a fianco con l’intelligence sudcoreana, aveva tentato di uccidere Kim Jong-un, senza però fornire alcuna prova.

L’intelligence della Corea del Sud ha ribattuto che il leader della Corea del Nord si è mostrato  “estremamente nervoso” circa presunti complotti per assassinarlo.

Mike Pompeo, davanti alla Foundation for Defense of Democracies di Washington, ha dichiarato che la politica degli Stati Uniti consiste nello sfidare “diplomaticamente ed economicamente il regime della Corea del Nord” per convincere Kim a  fare marcia indietro riguardo la sua minaccia nucleare.

Secondo Pompeo, Pyongyang sarebbe “ad un passo” dalla realizzazione di un missile balistico intercontinentale armato con una testata nucleare in grado di colpire gli Stati Uniti.

 

Nel frattempo dalla Corea del Nord è partita una lettera aperta a diversi Paesi per chiedere loro di prendere le distanze dagli Stati Uniti. Il documento è stato reso noto dal primo ministro australiano Malcolm Turnbull.

Questo il contenuto della missiva:

“se il Presidente degli Stati Uniti crede di mettere in ginocchio la Corea del Nord attraverso la minaccia di una guerra nucleare sarà un grande errore di valutazione e una dimostrazione di ignoranza“. Le nazioni amanti della pace – esorta dunque la lettera – non dovrebbero allinearsi con “le mosse atroci e sconsiderate dell’amministrazione Trump che sta cercando di portare il mondo a un disastro nucleare orribile“.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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