giovedì, 2 Aprile, 2020
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Pompeo, Cia: “Se Kim dovesse venire a mancare, non chiedetemi di parlarne”

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“Se Kim Jong-un  – queste le parole di Mike Pompeo, capo della Cia – dovesse morire, vista la storia della Cia, non sarebbe opportuno parlarne”.

La Cia ritiene che Kim Jong-un sia un “giocatore razionale” il cui principale obiettivo è quello di mantenere la stabilità del regime. Ed è su questo aspetto che si concentrano gli sforzi di ogni giorno.

Ma se il leader della Corea del Nord dovesse improvvisamente venire a mancare, non si dovrebbero chiedere commenti in merito al capo della Cia Mike Pompeo.

L’agenzia statunitense ha in effetti lontani trascorsi fatti di presunti coinvolgimenti  in azioni tese a rovesciare o eliminare i leader in Iran, Cuba, Congo, Vietnam e Cile.

La Corea del Nord ha reso noto all’inizio di quest’anno che la Cia, che lavora fianco a fianco con l’intelligence sudcoreana, aveva tentato di uccidere Kim Jong-un, senza però fornire alcuna prova.

L’intelligence della Corea del Sud ha ribattuto che il leader della Corea del Nord si è mostrato  “estremamente nervoso” circa presunti complotti per assassinarlo.

Mike Pompeo, davanti alla Foundation for Defense of Democracies di Washington, ha dichiarato che la politica degli Stati Uniti consiste nello sfidare “diplomaticamente ed economicamente il regime della Corea del Nord” per convincere Kim a  fare marcia indietro riguardo la sua minaccia nucleare.

Secondo Pompeo, Pyongyang sarebbe “ad un passo” dalla realizzazione di un missile balistico intercontinentale armato con una testata nucleare in grado di colpire gli Stati Uniti.

 

Nel frattempo dalla Corea del Nord è partita una lettera aperta a diversi Paesi per chiedere loro di prendere le distanze dagli Stati Uniti. Il documento è stato reso noto dal primo ministro australiano Malcolm Turnbull.

Questo il contenuto della missiva:

“se il Presidente degli Stati Uniti crede di mettere in ginocchio la Corea del Nord attraverso la minaccia di una guerra nucleare sarà un grande errore di valutazione e una dimostrazione di ignoranza“. Le nazioni amanti della pace – esorta dunque la lettera – non dovrebbero allinearsi con “le mosse atroci e sconsiderate dell’amministrazione Trump che sta cercando di portare il mondo a un disastro nucleare orribile“.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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