martedì, Ottobre 19, 2021
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Turista ucciso da un capitello a Santa Croce, potevano morire in molti

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Una tragedia non incolpevole, che non è possibile attribuire esclusivamente alla sfortuna. La Procura sta indagando e si dovrà risalire ai eventuali titolari di responsabilità. Un turista catalano è stato colpito ieri pomeriggio sotto gli occhi della moglie da un capitello staccatosi da una trave della navata da un’altezza di trenta metri nella basilica di Santa Croce a Firenze. Si è accasciato al suolo ed è morto. Daniel Testor Schnell, 52enne di Barcellona, è deceduto sul colpo. In relazione alla vicenda  la Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza indagati, e ha posto sotto sequestro l’area della basilica dove si è verificato l’episodio. Ma poteva andare ancora peggio. “Ero li’ 10 minuti prima, perché è successo proprio nel punto dove ci fermiamo sempre a spiegare” racconta una guida turistica, ancora sconvolta per quando accaduto.

L’uomo è stato colpito da un “peduccio”, una struttura in pietra simile a un arco, che serve per aumentare la base di appoggio delle strutture lignee che compongono il soffitto a capriate della basilica. Il fatto si è verificato poco dopo le 14,30. Sconvolta e per ore in lacrime la moglie. “La mia vita – ha continuato a ripetere – è cambiata in un istante”.  “Lui stava leggendo – ha dichiarato – , io ero girata. Ho sentito quel rumore, l’ho visto a terra”. Mentre il corpo del coniuge veniva portato via, lei è rimasta nella basilica, soccorsa dagli psicologi della polizia municipale giunti sul posto.

In stato di choc anche anche una custode in servizio nella basilica, che avrebbe accusato un lieve malore. Sul luogo dell’incidente anche la pm titolare dell’inchiesta, Benedetta Foti. Le indagini dovranno ora appurare eventuali responsabilità o omissioni per quanto concerne la cura dell’edificio.L’Opera di Santa Croce ha tuttavia reso noto di aver effettuato gli ultimi controlli una settimana fa. Una gru è stata portata nella chiesa con un sistema di passerelle, per consentire ai tecnici di effettuare le verifiche del caso e le operazioni di messa in sicurezza del punto in cui si è staccato il grosso peduccio in pietra. La struttura, lunga quasi mezzo metro, avrebbe potuto travolgere anche più persone. Ora per la moglie del turista deceduto si apre purtroppo un capitolo fatto di dolore e di domande alle quali solo il tempo e le indagini potranno dare risposta.