lunedì, Novembre 29, 2021
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Le periferie di Roma guardano a destra

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Le periferie della capitale d’Italia stanno cadendo in mano al populismo? E cosa vuol dire populismo? Forse semplicemente difendere il popolo italiano ridotto a sentirsi ospite pagante a casa propria.

Nei quartieri difficili di Roma, abitati da tanti Italiani perbene abbandonati dallo Stato esattore e presi in giro dallo stantio teatrino della politica politicante si moltiplicano i segnali di attenzione verso i movimenti nazionali, visti ormai come l’ultima trincea contro il degrado dilagante.

Ad Ostia, in vista delle prossime elezioni municipali del 5 novembre convocate dopo oltre 2 anni di commissariamento la autentica novità è rappresentata da Casa Pound Italia che con il suo candidato presidente Luca Marsella è dato nei sondaggi al 10% e vicino alla possibilità di accedere al ballottaggio: la cena elettorale di ieri ha rappresentato un successo per il movimento, ed ha rafforzato la determinazione ad affrontare pancia a terra le ultime 2 settimane di campagna elettorale, nell’intento di rappresentare l’autentico sindacato degli Italiani.

Nel frattempo Forza Nuova prosegue nel suo attivismo a Roma, e pur se costretta a posticipare di una settimana al 4 novembre la sua Marcia dei Patrioti a seguito degli anacronistici divieti opposti dal Ministero dell’Interno che forse non si è ancora accorto dei 95 anni trascorsi da un’altra Marcia nella Roma del secolo scorso, in ben altro contesto ed in un’altra epoca, difende le famiglie Italiane che puntualmente finiscono in fondo alle graduatorie per le assegnazioni delle case popolari – e da lì spesso per strada, scavalcati da tutti gli extracomunitari sbarcati da anni nel nostro Paese.

A fine settembre al Trullo la protesta spontanea dei cittadini contro la assegnazione di un alloggio popolare alla ennesima famiglia di eritrei con contestuale sgombero di una coppia di italiani con bambino è stata appoggiata dai militanti di Forza Nuova al grido di Roma ai Romani.

In seguito ai disordini seguiti sono poi stati arrestati 4 esponenti del movimento, che chiede la loro liberazione in quanto di null’altro colpevoli se non di una iniziativa patriottica per contrastare una operazione antipopolare.

Da queste vicende emerge tutta la stanchezza di molti cittadini Italiani, soprattutto nei quartieri popolari e nelle periferie delle grandi città, nei confronti di una situazione che vede agevolati gli extracomunitari per l’accesso alle varie forme di sussidio sociale, dalla sanità gratuita, alle case popolari, agli asili comunali e così via.

Già in molti Paesi d’Europa i movimenti nazionali hanno ottenuto notevoli successi nelle urne raccogliendo la protesta del popolo sovrano, e anche in Italia la misura appare colma: se tutto questo voglia dire populismo, ben venga, purchè serva per difendere i cittadini perbene che non devono più essere considerati come ospiti sgraditi in casa propria.

Dalle periferie romane si leva un vento di tempesta che presto soffierà sui palazzi della politica nazionale, e nulla potrà fermarlo.

Il Conte Rosso