martedì, Ottobre 27, 2020
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Le Iene in Croazia per il figlio di Alessandro Avenati, le altre verità

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Il celebre programma Le Iene si è occupato del caso del figlio di Alessandro Avenati. La puntata è andata in onda ieri sera. Dopo l’intervista al padre, l’inviato Matteo Viviani con il suo staff è partito per la Croazia per incontrare la madre del bimbo, Nina Kuluz, e vedere il bambino. L’ex di Avenati avrebbe ribadito la propria posizione, già esplicitata in Tribunale a Torino: “Non sono una criminale. Ho portato via il bambino dall’Italia per il suo bene”. Tutte le sentenze di tribunale, lo ricordiamo, sono però a favore di Alessandro Avenati. E Nina Kuluz, a conclusione del processo a Torino per sottrazione di minore, è stata condannata in primo grado a 3 anni e 4 mesi con sospensione della potestà genitoriale.

Di fronte alle telecamere, la madre del bambino ha confermato il proprio diniego a venire in Italia con il figlio, dicendo che l’ex non avrebbe fatto nessun passo verso di lei e anzi agirebbe per rancore. Ora, l’unica cosa certa è che c’è di mezzo il bimbo, che non conosce il padre ed ha come unico punto di riferimento Nina Kuluz. Ma Alessandro Avenati non ha mai nascosto di essere favorevole ad aiutarla a trovare un alloggio ed un lavoro nel nostro Paese. Secondo fonti croate, il bambino dovrebbe fare rientro in Italia entro il mese di novembre. E sembra ci sia anche già una data.

Era già stato fissato per il 27 giugno l’incontro nell’ambito del quale il bambino avrebbe dovuto ricongiungersi con il padre Alessandro. La cosa non ha avuto seguito a causa dell’assenza dell’interprete e dello psicologo. Ora, dopo che la Kuluz ha perso in Croazia anche l’ultimo ricorso, e dopo la condanna spiccata dal tribunale italiano, il rientro del piccolo in Italia attende solo la definitiva esecuzione.

I tribunali croati non hanno mai ravvisato alcun motivo per cui il bambino, che attualmente vive in Croazia pur avendo passaporto italiano, non debba tornare a vivere con il padre in Italia. E questo è ormai un calvario che va avanti da anni. Alessandro Avenati non chiede altro che di veder crescere suo figlio e aiutarlo nelle fasi della sua vita. Ora, dopo tutto questo, al di là delle diverse e vicendevoli versioni, si dovrà agire per il bene del bambino e sempre e soprattutto secondo la legge.

Alessandro Avenati in questi anni ha speso molto in fatto di denaro e di vita per trovare suo figlio che a tutti gli effetti era scomparso, non avendo così la possibilità di vederlo crescere. Nina Kuluz vuole rimanere in Croazia, come ribadito di fronte alle telecamere de Le Iene, con il bambino e concedere ad Alessandro Avenati il diritto di visita.

Il 9 aprile 2011 Avenati denunciò alla Stazione Carabinieri di Moncalieri (To) la sottrazione del minore da parte della madre che, secondo le sue informazioni, aveva fatto ritorno nella città di Spalato. Immediatamente vennero attivate le rispettive autorità giudiziarie e i canali diplomatico-consolari per il rintraccio della donna e del piccolo.

Lucia Mosca

 

 

 

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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