lunedì, Novembre 29, 2021
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SALVINI, E’ SUCCESSO: VENETO E LOMBARDIA OPTANO PER L’AUTONOMIA

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Salvini, Zaia e Maroni possono giustamente esultare: 3 milioni di cittadini della Lombardia e 2 milioni e mezzo di cittadini del Veneto (che hanno ampiamente superato il quorum del 50% più uno previsto nella loro Regione, sfiorando un risultato del 60% degli elettori) hanno tributato un autentico plebiscito al referendum voluto dalla Lega per garantire maggiore autonomia alle due regioni più sviluppate del nostro Paese, che con i loro 15 milioni di cittadini rappresentano un quarto della popolazione Italiana, che producono quasi un terzo del PIL nazionale.

In un periodo di assoluta disaffezione dalla politica, portare milioni e milioni di elettori del Lombardo-Veneto di asburgica memoria a votare per un referendum consultivo che non vuole la secessione dall’Italia come l’improvvida consultazione organizzata dai secessionisti Catalani per staccarsi dalla Spagna, ma semplicemente più libertà di gestione per le due regioni in 23 settori delicati dell’attività economica e sociale nel rispetto della legalità costituzionale del Paese rappresenta davvero – come ha ben evidenziato il leader nazionale della Lega Matteo Salvini – una autentica vittoria per la democrazia.

Come ha ben ricordato Massimo Garavaglia, Assessore regionale leghista all’Economia in Lombardia, la legittima richiesta di maggiore autonomia delle due regioni nella gestione delle proprie risorse non deve far preoccupare i cittadini della zone meno sviluppate del Paese, poiché la gestione assai più efficiente ed economica dei servizi erogati nel lombardo-veneto rispetto alla media nazionale comporterebbe un notevole risparmio per le casse statali man mano che nuove competenze e relative strutture passassero dalla amministrazione statale a quelle regionali.

E comunque la riduzione del notevole residuo fiscale rappresentato in Veneto e in Lombardia dallo scarto fra le tasse, imposte e contributi versati all’erario nazionale e le risorse che ritornano poi ai territori di provenienza rappresenta un obiettivo necessario, anche per consentire a quelle regioni di competere lealmente con le regioni a statuto speciale del nord ovvero con Val d’Aosta, Trentino e Friuli che beneficiano di ingenti trasferimenti di risorse dallo stato centrale che vengono negate invece alle locomotive del Paese.

Bene ha fatto quindi la Lega ha combattere e vincere una importante battaglia per la democrazia e la giustizia nei rapporti fra Stato centrale e comunità locali, rimanendo rigorosamente nell’alveo della legalità costituzionale ed utilizzando le armi del consenso e del voto legittimo, evitando decisamente derive pericolose come quelle perseguite dal secessionismo in Catalogna.

Per una volta grazie ai cittadini Veneti e Lombardi possiamo sentirci fieri di essere Italiani, e di avere vissuto una bella pagina di democrazia.

                                                                                                       Gianni Brandi