sabato, Settembre 18, 2021
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Morti in corsia, altri omicidi contestati agli “angeli della morte”

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Le segnalazioni dei cittadini sono state di fondamentale importanza. Ed ora altri omicidi vengono contestati dalla Procura di Busto Arsizio al medico Leonardo Cazzaniga e all’infermiera Laura Taroni, impiegati all’Ospedale di Saronno e già sotto accusa per una serie di omicidi registrati sia nel reparto di Pronto Soccorso sia nella famiglia Taroni. Per quanto riguarda quindi le morti in corsia, venerdì sono stati notificati a Cazzaniga e Taroni, già detenuti nelle case circondariali Busto Arsizio e Como i nuovi avvisi di conclusione indagini.

Si parla di altri cinque casi di decesso contestati a Leonardo Cazzaniga, che deve già rispondere della morte di 4 pazienti, e stabiliscono l’esistenza di nuovi elementi di colpevolezza nei confronti di entrambi per quanto concerne le ipotesi di omicidio di Maria Rita Clerici e Luciano Guerra, rispettivamente mamma e suocero di Laura Taroni.

La trafila è sempre la stessa: la procedura viene adottata su persone anziane, affette da patologie plurime, oppure di natura tumorale. I decessi sono avvenuti, fra il 2011 e il 2013, in un lasso di tempo compreso fra un quarto d’ora e un’ora dall’arrivo dei pazienti al pronto soccorso dell’ospedale saronnese.

L’acquisizione di nuovi elementi ha fatto emergere chiare responsabilità nei confronti del medico per i cinque casi oggetto dell’avviso notificato nella giornata di venerdì.

L’elenco potrebbe anche aggiornarsi nel corso delle prossime settimane. Si indaga infatti su altre 80 cartelle cliniche sospette. Un quadro inquietante, al di là delle responsabilità penali, perché è impossibile che qualcuno all’interno della struttura sanitaria non sapesse. Esisteva infatti un protocollo, il “protocollo Cazzaniga” in relazione al quale forse qualcuno ha scelto di voler chiudere gli occhi.