domenica, Ottobre 24, 2021
Home > Italia > Brescia, rubato il sangue di papa Wojtyla

Brescia, rubato il sangue di papa Wojtyla

< img src="https://www.la-notizia.net/wojtyla.jpg" alt="wojtyla"

Furto sacrilego a Brescia: rubato il sangue di papa Wojtyla. Il fatto è riportato dal quotidiano locale Bresciaoggi. I ladri sarebbero entrati in azione nel Santuario Montecastello a Tignale, sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Sottratte le reliquie con il sangue di san Giovanni Paolo II e i frammenti ossei del beato Jerzy Popieluszko, donati al santuario nel 2014 dal cardinale di Cracovia Stanislao Dziwisz. I malviventi si sarebbero finti turisti per entrare nel monastero. Le reliquie si trovavano nella “Casa Santa” posta dietro l’altare maggiore dove sono anche custoditi i quattro medaglioni di Palma il Giovane e l’affresco della Madonna Incoronata di scuola giottesca. Il custode ha lanciato l’allarme solo il giorno successivo.

 La vicenda ricorda per molti aspetti quella registrata all’inizio del 2014 a L’Aquila, quando venne trafugata la reliquia di Papa Giovanni Paolo II custodita nel Santuario di San Pietro della Ienca. In quel caso si parlò di possibile collegamento con il satanismo. La reliquia – un pezzettino di stoffa intrisa di sangue, dopo l’attentato in piazza San Pietro nel 1980 cui il Santo Padre era miracolosamente scampato – era stata donata nel 2011 dall’ex segretario particolare di Giovanni Paolo II, il cardinale Stanislaw Dziwisz, per testimoniare la presenza spirituale di Wojtyla in uno dei suoi luoghi prediletti, dove il Pontefice si era fermato spesso a meditare e ammirare il paesaggio del Gran Sasso.

In quel caso il giorno del furto era infatti coinciso, nel calendario satanico, con l’inizio del dominio del demone Volac, evocato dal 25 al 29 gennaio. Inoltre, sempre secondo il calendario del «male», il primo febbraio si celebra il capodanno di Satana.

Il furto era stato scoperto da Franca Corrieri, figlia di Pasquale, fondatore dell’associazione culturale San Pietro della Jenca. Dopo la morte del Pontefice polacco, la chiesetta era diventata il primo santuario al mondo a essergli dedicato grazie all’impegno di Pasquale Corrieri, che ha trovato le risorse per restaurala e che ha poi ottenuto vi venisse custodita una reliquia «ex sanguinis» del Beato Papa Wojtyla.

Lucia Mosca