mercoledì, Ottobre 28, 2020
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Gli psicologi: non esiste dipendenza da sesso. Weinstein è solo un molestatore

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WASHINGTON – Nessuna dipendenza da sesso. Molestie, violenze, abusi. Il caso di Harvey Weinstein è solo la punta dell’iceberg. Dalle denunce a lui rivolte si è verificata una sorta di effetto domino, che sta facendo venire a galla un sistema purtroppo estremamente diffuso e subdolo. Quello che finora ha consentito a uomini che ricoprono incarichi di potere di porsi in posizione di superiorità rispetto alle donne e ricattarle sessualmente in cambio di una futuribile, eventuale e mai certa carriera. Non è solo nel mondo dello spettacolo che tutto questo accade nel silenzio da decenni: accade in politica, nel mondo del giornalismo, in fabbrica, negli uffici. Ed ora è scoppiata la bomba.

Ma chi ora fa finta di sorprendersi lo fa solo per cavalcare l’onda. Di queste molestie, abusi, tutti sanno e tutti sapevano. Perché le donne non hanno denunciato prima? Magari erano giovani, magari hanno fatto capire loro che il sistema le avrebbe stritolate. Magari per le poche che ci hanno provato il risultato è stato solo quello di passare per ridicole e di diventare vittime di attacchi feroci. Ora Weinstein si è rivolto ad una clinica. Ma gli psicologi americani hanno pochi dubbi.

La sindrome da ‘dipendenza da sesso’, attribuita quasi all’unanimità come scusa dei loro comportamenti, non esiste. E le cliniche per il recupero e la riabilitazione a cui regolarmente si rivolgono i personaggi famosi dopo il rito delle pubbliche scuse, sono semplicemente un business. Si intende così giustificare il comportamento consapevole di uomini che fanno ammenda solo quando vengono smascherati. Non ci sono cure nè scuse per chi abusa della propria posizione per poter molestare. Non si tratta di malattia, bensì di amata e coccolata perversione.

La supposta ‘sindrome della sesso-dipendenza’ non solo non e’ mai stata presente nella bibbia della psichiatria Usa, il ‘Manuale dei disturbi mentali’ aggiornato continuamente. Ma proprio recenti ricerche sul cervello condotte alla università della California non hanno trovato alcuna prova della sua esistenza. Se non c’è consenso agli atti o alle avances sessuali e’ assalto, non dipendenza, hanno osservato diversi psicologi Usa.

”Non so quando sia diventato un disturbo psichico essere un misogino, egoista, senza scrupoli”, ha commentato ai media americani David J. Ley, psicologo e autore del libro “The Myth of Sex Addiction”. “E’ un concetto usato solo per spiegare comportamenti sessuali irresponsabili e impulsivi di uomini potenti e ricchi”, aggiunge. Quanto ai presunti centri di ‘recupero’, per il dottor Lev ”dopo 40 anni in cui si parla di questi trattamenti non esiste alcuna prova che funzionino. E’ un’industria di cliniche che si fa pubblicità con gli scandali sessuali delle celebrita”’.

Anche per Dawn Michael, psicologo di Tower Oak in California, ”l’abuso sulle donne da parte di molti uomini di potere come Weinstein ha poco a che fare con il sesso. Parlando di ‘dipendenza’ come se fosse un disturbo mentale si cancella la loro responsabilità per comportamenti sbagliati”. Ma persino per alcuni terapisti che ammettono la possibile esistenza di un disordine legato al sesso, la storia di Weinstein non ha nulla a che vedere con un disturbo psichiatrico. John Giugliano, psicologo e portavoce della ‘Associazione Usa per l’avanzamento della salute sessuale’, sostiene che in alcuni casi si può parlare di ‘sessualita’ fuori controllo’, “ma Weinstein potrebbe essere semplicemente un molestatore”

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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