sabato, Ottobre 31, 2020
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Tredicenne violentata da profughi, in città esplode il problema migranti

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ASCOLI PICENO – Fermo convalidato per i due profughi accusati di aver abusato di una tredicenne di Ascoli Piceno. Solo uno ha risposto alle domande del gip, mentre l’altro si è avvalso della facoltà di non rispondere. Tutti e due rimangono in carcere. Il magistrato si è riservato sulla richiesta della difesa relativa all’attenuazione delle misure di custodia cautelare.

Nella giornata di ieri il Sindaco di Ascoli Guido Castelli, appresa la notizia dell’abuso perpetrato da due richiedenti asilo di origine nigeriana ai danni di una minore Ascolana, ha scritto al Prefetto di Ascoli chiedendo la convocazione d’urgenza di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Ciò al fine di condurre ” un esame approfondito di tutte le iniziative di controllo e prevenzione da adottare nell’area in cui si è consumato il delitto e nelle zone limitrofe. Tra i giardini di corso Vittorio Emanuele e la Stazione ferroviaria, si registrano concentrazioni e bivacchi di richiedenti asilo che vanno necessariamente monitorati. All’interno di questo perimetro, giungono frequentemente segnalazioni di cittadini preoccupati per gli assembramenti che formano nell’area (V.le Indipendenza/Fontane Pilotti) dove sono ubicate le fermate dei bus che conducono a Carpineto e a San Marco.

La stessa Start SPA (che ha allestito un servizio di vigilanza per il controllo del regolare accesso agli autobus) riferisce di un aumento esponenziale del grado di insicurezza percepito da parte degli utenti che frequentano le corse da e per la zona di San Marco.” Nella missiva il Sindaco di Ascoli ha anche chiesto al Prefetto di ridurre significativamente il numero dei richiedenti asilo ospitati in Città che – come è noto – vengono accolti sulla base di iniziative promosse dal Ministero degli interni. “Il comune di Ascoli non ha mai gestito l’accoglienza, se ne è sempre occupato la Prefettura sulla base di specifici bandi pubblici rivolti ai privati.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un incremento che ha generato un senso diffuso di insicurezza tra le persone e dunque, dopo i gravi abusi consumatosi nei giardini pubblici, il sistema pubblico deve curarsi di alleggerire le tensioni che rischiano di turbare quella coesione sociale che ha sempre garantito la nostra Città.”

“Ieri il sindaco Guido Castelli  – commenta a questo proposito l’ex assessore comunale Claudio Sesto Travanti – ha chiesto più sicurezza alla Prefettura unitamente alla riduzione del numero dei profughi in città. Se avesse aderito allo Sprar, accordo nato tra l’Anci ed il Ministero dell’Interno, gli sarebbe stato assegnato un extracomunitario ogni 3000 abitanti. Quindi ad Ascoli ad ora sarebbero presenti solo 150 migranti.

Risulta quindi tardiva la sua richiesta. Tra l’altro la coniuge del sindaco, dopo essere stata Presidente dell’Unitalsi è ora delegata per  l’accoglienza degli immigrati extracomunitari presenti sul territorio ascolano.  La Lega Nord della Latini e Antonini ed i Fratelli D’Italia di Fioravanti fino ad oggi sono stati in pieno silenzio politico.  Ora che è scoppiato il caso Antonini e Latini vanno dal Prefetto per chiedere la chiusura delle strutture di accoglienza. Come mai Matteo Salvini non è mai venuto ad Ascoli per parlare di questo problema? La politica ha delle grandi responsabilità relativamente a quanto accaduto”.

Nel frattempo cuscini “insanguinati” sono stati posti nella nottata davanti alla Prefettura di Ascoli Piceno dai militanti di Forza Nuova, in segno di condanna delle istituzioni dopo lo stupro ai danni di una tredicenne, ad opera di due profughi.

“La complicità morale della politica  – scrive Forza Nuova – non deve passare in secondo piano in questa tragedia, una barbarie frutto dell’accoglienza senza limiti che grida giustizia: la falsa solidarietà di governo e amministrazioni protegge le loro sporche coscienze ed i loro affetti ma porta sul patibolo tutti gli altri Italiani, che non possono godere delle posizioni dei potenti privilegiati.

Nessuno può chiudere oltremodo gli occhi su quello che rappresenta un vero e proprio stupro razziale, favorito dall’alta percentuale di giovani uomini nelle fila dei profughi accolti nelle nostre città: il loro contesto di vita il più delle volte degradato, la provenienza da luoghi molto spesso non evoluti dal punto di vista civile, creano un mix esplosivo che si risolve in simili barbarie contro le donne più indifese.

Proteggere il popolo è un dovere dello Stato e vista la sua complicità in questo stato di cose, sarà Forza Nuova a farlo: saremo infatti presenti, nei prossimi giorni, con i nostri militanti, nelle piazze della città per sensibilizzare ed informare gli ascolani su quanto sta accadendo”.

l.m.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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