giovedì, Ottobre 29, 2020
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Teramo, sisma: il Commissario alla Ricostruzione De Micheli incontra sindaci e Regione

Il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso e il sottosegretario

alla Presidenza, con delega alla protezione civile, Mario Mazzocca ricevono la De Micheli

Teramo – Sono in arrivo 13 milioni e 943 mila euro, erogati dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, in favore dei comuni danneggiati dalle nevicate del gennaio scorso; i fondi saranno a loro volta utilizzati dagli stessi sindaci per il ristoro nelle spese sostenute per gli interventi di somma urgenza resisi necessari dal grave stato di emergenza e dalla nesessità di sgomberare le strade dalla neve.

La notizia, tanto attesa dagli amministratori e dai titolari delle imprese che hanno messo a disposizione i loro mezzi spazzaneve, è stata data questa mattina dal Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, a margine dell’incontro che ha avuto a Teramo con il Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, Paola De Micheli.

Il commissario è stato ricevuto dal presidente D’Alfonso e dal sottosegretario alla Presidenza della Regione, con delega alla protezione civile, Mario Mazzocca, nei locali dell’Ufficio Speciale Ricostruzione post sisma 2016 a Teramo. Presenti anche i sindaci dei comuni ricadenti nel cratere, il presidente della Provincia di Teramo, Domenico Di Sabatino, il Deputato Tommaso Ginoble.

Nel corso dell’incontro, durante il quale è stato fatto il punto sullo stato di ricostruzione riferita al sisma centro italia, D’Alfonso ha comunicato anche che nei prossimi giorni, con la messa a disposizione da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile di 67 milioni di euro, si chiuderà definitivamente la partita dei 427 alloggi invenduti: “la soluzione ai fabbisogni degli sfollati” ha detto D’Alfonso, “non sta nella costruzione dei Sae (Strutture Abitative di Emergenza) che consumano suolo e danneggiano l’ambiente, ma nell’utilizzo del patrimonio edilizio invenduto che non consuma il suolo e aiuta le imprese a risollevarsi”.

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