mercoledì, Ottobre 27, 2021
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Con Matteo Salvini la Lega punta all’Italia: non più solo Nord

salvini a fuori dal coro

Con Matteo Salvini la Lega diventa un partito nazionale. Con l’annuncio di ieri pomeriggio si è infatti compiuta l’ultima tappa di una lunga marcia iniziata con l’elezione del giovane nuovo segretario federale dopo i difficili momenti dello scandalo relativo alla distrazione di fondi del partito che aveva coinvolto il fondatore del movimento Umberto Bossi ed i suoi figli.

Dalla vecchia Lega di Bossi, del “cerchio magico” e di “Roma ladrona”,  è stato compiuto un lungo percorso che ha spostato la posizione del movimento verso istanze popolari e nazionali basate sul contrasto all’immigrazione clandestina e all’ invadenza della burocrazia di Bruxelles nell’autodeterminazione dei popoli sovrani.

Matteo Salvini, pur provenendo in gioventù dagli ambienti dei centri sociali milanesi, e pur essendosi presentato, ai tempi del parlamento padano, come capolista dei comunisti, ha saputo intercettare l’esasperazione degli italiani perbene in tutte le zone del Paese contro il malgoverno di 6 anni gestiti da un entourage politico non eletto dai cittadini, che con le disastrose operazioni “Mare Nostrum” prima e “Triton” poi, hanno spalancato porte e finestre dell’Italia ad una autentica invasione di immigrati clandestini e sedicenti richiedenti asilo che pesano ogni anno per 5 miliardi di euro sulle spalle dei contribuenti solo per la prima accoglienza.

La dura opposizione della Lega a questo autentico business e la battaglia a tutela del diritto alla legittima difesa nei confronti di una criminalità sempre più dilagante nelle strade d’Italia. hanno portato un grande e crescente consenso alla linea di Matteo Salvini non più solo al nord ma su tutto il territorio nazionale ed in particolare in quelle regioni del meridione illuse, sfruttate ed infine abbandonate dalla “malapianta” della politica clientelare.

Già da alcuni anni, nel centro sud del Paese le liste denominate “Noi con Salvini” hanno riscosso il favore dei cittadini e giustamente il leader della Lega ha allargato gli orizzonti del proprio movimento a tutta Italia.

L’alleanza stretta dalla Lega con il Fronte Nazionale di Marine Le Pen in Francia, con i liberal nazionalisti di Strache in Austria, con i patrioti dell’Afd in grande crescita in Germania, ha portato Salvini in prima fila nella schiera dei nuovi leader sovranisti che contestano l’attuale fallimento dell’Unione Europea e l’ha accreditato della leadership di una nuova destra alternativa nel nostro Paese.

Bene ha fatto quindi il consiglio federale della Lega ad accettare la proposta di Salvini e a deliberare il nuovo simbolo senza più il riferimento esclusivo al nord per le prossime elezioni politiche di primavera che vedranno il partito correre semplicemente con lo stesso simbolo in tutta Italia: basta alleanze con gli autonomisti al sud o liste di appoggio con il nome del proprio leader: la Lega punta al governo nazionale e sarà presente con il proprio nome ovunque.