lunedì, Ottobre 26, 2020
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Da un esperimento italiano la conferma della doppia natura della luce

Confermata nello spazio la doppia natura della luce, ossia la sua proprieta’ di essere nello stesso tempo un’onda e una particella, prevista dalla fisica quantistica. Il risultato, pubblicato sulla rivista Science Advances, si deve alla collaborazione fra Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Universita’ di Padova. Non e’ un risultato teorico, ma il banco di prova delle future comunicazioni quantistiche satellitari criptate.

“E’ un importante risultato per la ricerca italiana che ci aiuta ad entrare nei misteri dell’infinitamente piccolo e a conoscere meglio il comportamento della luce”, ha osservato il presidente dell’Asi, Roberto Battiston. “Grazie alle distanze spaziali – ha aggiunto -abbiamo confermato uno degli assunti della teoria quantistica, ossia che la particella mantiene la sua duplice natura di onda-corpuscolo. Con questo esperimento l’Italia conferma il suo ruolo di primissimo livello nello sviluppo delle comunicazioni quantistiche che avranno molte applicazioni nel futuro”.

 

La ricerca italiana aveva infatti debuttato in questo campo nel giugno 2015, con il primo messaggio quantistico al mondo inviato via satellite. Adesso i satelliti hanno permesso di raggiungere la distanza record di 3.500 chilometri. In particolare e’ stato riprodotto nello spazio l’esperimento ideato negli anni ’70 dal fisico John Archibald Wheeler , un esperimento simile a quello che negli anni ’40 immaginava la traiettoria di particelle attraverso due fenditure, ma chiamato ‘a scelta ritardata’ perchè rinviava la decsione di osservare o meno il percorso delle particelle fino a un istante prima dell’arrivo di una particella sullo schermo che ne avrebbe rivelato la posizione. A fornire gli strumenti per portare l’esperimento nello spazio sono stati la stazione laser del Centro di Materia dell’Asi, chiamata Mlro (Matera Laser Ranging Observatory) e satelliti con prismi retro-riflettori, come l’italiano Lares (Laser Relativity Satellite) lanciato nel 2012.

Lo sviluppo di questo nuovo campo di ricerca e’ appena cominciato e ha gia’ portato altri Paesi a investire fortemente in queste tecnologie. In prima fila ci sono Cina, Giappone, Germania, Canada, Singapore e Austria. (fonte/foto ANSA)

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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