sabato, Ottobre 16, 2021
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Mark Garnier, tra vibratori e “tette di zucchero”: è scandalo a Londra

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Il caso di Harvey Weinstein sembra aver risvegliato ovunque l’interesse per i modi spiacevoli e ripugnanti che i politici utilizzano con le donne. Così anche a Londra scoppia lo scandalo. La premier Theresa May non si è potuta esimere dall’ordinare un’inchiesta dopo le rivelazioni che hanno colpito il sottosegretario al Commercio estero, Mark Garnier. La sua colpa?  Quella di aver chiamato la segretaria “tette di zucchero” e di averla mandata a comprare giocattoli sessuali nei pornoshop.

“Per me si è trattato solo di scherzi innocenti – si è difeso – nulla che dovesse essere preso sul serio”.
Garnier, 53 anni, sposato e padre di tre figli, ora è però nell’occhio del ciclone. Ed è difficile credere che potrà continuare a ricoprire l’attuale carica.  La segretaria ha dichiarato: “mi ha portata a Soho (il quartiere a luci rosse) e mi ha dato i soldi per comprare due vibratori. Lui è rimasto fuori dal negozio mentre io effettuavo l’acquisto”.

Uno scherzo, quello dietro il quale si trincera il politico, che in realtà non fa ridere nessuno e mette in piena evidenza l’abuso di potere perpetrato dal capo nei confronti dell’impiegata di sesso femminile. E che la segretaria non ha di certo condiviso con piacere, come da lei stessa dichiarato.

Ma a correre il rischio più grande ora è proprio Teresa May, il cui ruolo si fonda su equilibri talmente fragili che un caso come quello di Garnier potrebbe generare un un vero e proprio disastro. Quello che è certo è che la premier britannica nel prossimo periodo sarà decisamente impegnata. “Qualsiasi ministro  – ha dichiarato una sua portavoce – abbia agito in modo inappropriato andrà  incontro a seri provvedimenti”.

Questo in risposta alle notizie diffuse da Bbc television, che ha descritto una diffusa cultura di abusi sessuali tra i deputati e lo staff che lavora al Parlamento britannico.