martedì, Ottobre 27, 2020
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Musumeci e Fava vincono il confronto televisivo fra i candidati siciliani

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Ad una settimana dall’appuntamento con le elezioni regionali siciliane del 5 novembre i candidati per la carica di governatore si sono misurati ieri nel confronto televisivo condotto da Lucia Annunziata su RAI 3.

Dopo una presentazione della propria storia ed attività politica svolta dagli stessi candidati Nello Musumeci per il centrodestra, Giancarlo Cancilleri per il Movimento 5 stelle, Fabrizio Micari per il centrosinistra, Claudio Fava per la sinistra unitaria e Roberto La Rosa per gli autonomisti siciliani il dibattito è entrato nel vivo.

All’infuori di La Rosa che ha illustrato le tesi autonomiste della propria lista SICILIANI LIBERI, il confronto TV si è sviluppato in un duplice duello assai agguerrito.

Da una parte la competizione si è immediatamente accesa fra i candidati effettivamente in corsa per la vittoria finale Musumeci e Cancilleri partendo dalle aspre accuse mosse dal candidato a 5 stelle nei confronti di quello del centrodestra superfavorito, attaccato per la presenza nelle proprie liste di cosiddetti impresentabili, ovvero di candidati che pur se candidabili in assenza di condanne penali di particolare gravità che ne impedirebbero l’inserimento in lista risulterebbero privi dei requisiti morali richiesti in termini di presa di distanza dalle associazioni mafiose di COSA NOSTRA.

Tale situazione è stata censurata da Cancilleri in quanto ritenuta incoerente rispetto all’impegno per la legalità riconosciuta alla attività politica di Musumeci, attaccato anche per la ammissione di aver conosciuto solo dai giornali i nomi di alcuni dei candidati inseriti nelle liste a lui collegato, in mancanza di norme che consentano al candidato governatore un potere di controllo e di veto sui candidati a sé collegati.

Ma a tale riguardo Musumeci ha avuto buon gioco nel replicare a Cancilleri che nel caso del proprio rivale il primo impresentabile sarebbe proprio lui in quanto censurato da una sentenza della giustizia siciliana del mese scorso per irregolarità commesse nella procedura telematica delle Regionarie del Movimento 5stelle, mentre nessun appunto è stato mai mosso a Musumeci in prima persona nemmeno dopo i 10 anni di attività svolta come Presidente della Provincia di Catania eletto la prima volta nella lista del Movimento Sociale Italiano.

E per quanto attiene al mancato controllo sulle liste collegate – non consentito dalle norme vigenti – Musumeci ha ribadito che in caso di elezione a Governatore sarà lui stesso a garantire la presentabilità dei propri assessori che sarà invece abilitato a selezionare.

Nel frattempo dall’altra parte della barricata si è svolto un acceso duello fra Micari e Claudio Fava nel campo della sinistra, che Fava ha avuto buon gioco di condurre contestando a Micari la aspirazione di rappresentare il fronte progressista mentre si è alleato con Alfano e Cardinale, assai lontano dalle idee della sinistra.

Il rettore Micari ha tentato di accreditarsi come novità del confronto politico ed elettorale rispetto alle lunghe carriere politiche dei propri antagonisti, ma tale tesi è stata confutata da Fava che ha rivendicato la propria storia personale e politica improntata alla lotta contro la Mafia come già emerge dal nome del proprio schieramento intitolato ai “100 passi” di Peppino Impastato.

E la definitiva vittoria di Claudio Fava nel confronto con il proprio antagonista che comprensibilmente invocava il voto utile per evitare regali al centrodestra si è registrata con la replica di Fava che ha ricordato come l’unico voto utile, soprattutto in una terra difficile come la Sicilia, sia quello libero ed autonomo dalle lusinghe degli schieramenti di potere.

(Immagine tratta da LiveSicilia.it)

                                                                                                       Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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