domenica, Dicembre 5, 2021
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Giornata del risparmio: 4 mila miliardi di euro degli italiani per il futuro del Paese

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Oggi all’Angelicum di Roma si è svolta la 93° Giornata mondiale del Risparmio, organizzata dalla Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio, nonché prima occasione di intervento pubblico del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco fresco di sofferta conferma al secondo mandato sessennale alla guida dell’Istituto di via Nazionale.

Il governatore riconfermato ha subito indicato i paletti che segneranno le prossime mosse di BANKITALIA: dalla prossima puntuale difesa in commissione parlamentare della attività di vigilanza svolta negli ultimi difficili anni, che se non ha potuto impedire l’esplodere della crisi del Monte dei Paschi di Siena prima, delle 4 banche regionali del centro Italia poi, e delle due banche Venete infine ha comunque consentito di contenerne gli effetti deleteri, limitando l’onere addossato ai contribuenti in termini ridotti ed assai minori rispetto a quanto avvenuto negli altri Paesi industrializzati.

Successivamente Visco ha dettato la linea dell’Istituto anche rispetto alla spinosa gestione dei crediti bancari deteriorati o “non performing loans” (NPL) che zavorrano i bilanci di molte banche Italiane assieme alla necessità di migliorare gli indici di patrimonializzazione degli istituti.

Il Governatore BANKITALIA nel suo intervento ha prescritto gradualità e progressività nell’approccio alla problematica citata, facendo riferimento all’allegato (c.d. addendum) alle linee guida della Banca Centrale Europea agli istituti di creditoper la gestione dei crediti deteriorati che potrebbe concretizzarsi in un vero e proprio calendario delle svalutazioni previste per il totale dei non performing loans per favorire la riduzione del peso delle attività deteriorate annunciate in occasione del Consiglio europeo dello scorso luglio.

Secondo Visco andrà perseguita la necessaria gradualità e progressività di un approccio temporale alle svalutazioni di tali crediti non esigibili, che assieme alle operazioni di cessione e di cartolarizzazione dei crediti già in corso e quelle annunciate di recente da più banche potranno fornire un ulteriore impulso alla riduzione dell’ammontare dei crediti deteriorati; l’obiettivo desiderato potrebbe portare tale stock a scendere al di sotto dell’8% del totale dei prestiti nei primi mesi del 2018, proseguendo in tal modo il rafforzamento dei bilanci degli istituti di credito richieste dalla Banca Centrale Europea, tutelando allo stesso tempo i risparmiatori che hanno affidato i propri interessi alle stesse banche, restituendo quella fiducia che rappresenta il primo patrimonio del sistema creditizio nel nostro Paese.

Soprattutto qui in Italia, dove i cittadini hanno costruito con il proprio operato un importante patrimonio complessivo di 4mila miliardi di Euro di risparmi detenuti dalle famiglie, non va vanificato tale presupposto fondamentale per sostenere la timida ripresa economica che si è avviata: la fiducia è la base di tutto e va recuperata allontanando finalmente i tentacoli della politica dalla gestione del sistema bancario.

Gianni Brandi