martedì, 25 Febbraio, 2020
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Pensioni d’oro, scandalo infinito: 91.400 € al mese ad un solo privilegiato

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HERI DICEBAMUS: lo scandalo tutto italiano delle pensioni d’oro appare senza fine, e dalle pieghe delle notizie di stampa compare l’ennesima notizia sempre più incredibile in un Paese in cui molti pensionati sotto i mille euro al mese non arrivano alla fine del mese e tantissimi giovani precari non arrivano nemmeno alla fine della settimana.

La storia incredibile dell’ex dirigente TELECOM che percepisce dall’INPS a spese dei cittadini italiani la assurda cifra di oltre 1 milione e 100 mila euro l’anno, ovvero di 91.400 euro mensili pari a quanto ricevono circa 150 pensionati al minimo che devono arrivare fra mille difficoltà a sbarcare il lunario.

E la nostra povera Italia si conferma al top della ingiustizia sociale per quanto riguarda il capitolo pensioni: nonostante che la incidenza della spesa previdenziale rispetto al prodotto interno lordo nel nostro Paese raggiunga la cifra record di oltre il 17% ovvero quasi il doppio della media dei paesi industrializzati calcolata dall’OCSE milioni di anziane ed anziani Italiani ricevono meno di mille euro al mese, finendo inevitabilmente nella fascia di povertà relativa se non assoluta della popolazione.

Nonostante ciò oltre 950 mila pensionati italiani d’oro e d’argento percepiscono oltre 3.000 euro lordi mensili mentre nella ricca Germania appena 18 persone ricevono una pensione statale di oltre 2.800 euro al mese.

Fra questi privilegiati spicca il caso dell’ex manager TELECOM di cui sopra, che arriva incredibilmente a percepire più di 3 mila euro al GIORNO alla faccia dei 3 milioni di giovani Italiani costretti negli ultimi 15 anni a lasciare l’Italia per sfuggire ad una realtà lavorativa fatta di precariato e redditi irrisori che non consentono la vita libera e dignitosa prevista dalla nostra Carta Costituzionale.

E finalmente anche Papa Francesco ha condannato negli ultimi giorni lo scandalo insopportabile delle pensioni d’oro, che umiliano un Paese condannato al record della disoccupazione giovanile.

Quale potrebbe essere una prima soluzione concreta a questo gigantesco ed insopportabile scandalo? Si estenda immediatamente e radicalmente a tutti i pensionati il sistema contributivo, che ridurrebbe di almeno tre quarti gli importi spaventosi delle pensioni stratosferiche, adeguandoli almeno ai contributi versati.

Si cominci almeno da questo, mentre non ci si vergogna di innalzare a 67 anni l’età pensionabile per tutti i lavoratori Italiani, già spremuti all’inverosimile dalle pretese dell’Erario.

La si finisca una buona volta di imporre sempre nuove tasse agli Italiani e si cominci finalmente a disboscare gli spaventosi privilegi e sprechi della spesa pubblica, prima che sia troppo tardi.

Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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