sabato, Dicembre 4, 2021
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Terremoto 2016: le promesse mancate e la bufala della pronta assistenza

Terremoto 2016: la prima forte scossa si è verificata il 24 agosto e ha avuto una magnitudo di 6,0 , con epicentro situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli (RI) e Arquata del Tronto (AP). Il 30 ottobre 2016 è stata registrata la scossa più forte, di magnitudo momento 6,5 con epicentro tra i comuni di Norcia e Preci, in Provincia di Perugia. Ora, a distanza di un anno, le negligenze e le promesse mancate brillano di luce propria: Visso è ancora abbandonata a se stessa.

Le casette consegnate nelle Marche sono in numero nettamente inferiore a quanto sarebbe stato il dovuto. In molti sono ancora collocati nei container. Ma si pensa a sfrattare Peppina dalla propria casetta in quanto non in possesso delle necessarie autorizzazioni. Poi c’è lo scandalo degli sms solidali, che si occulta tra i rivoli di progetti non ancora avviati ma che tradiscono il senso delle donazioni fatte dagli italiani in favore delle popolazioni terremotate. Lo scorso anno Matteo Renzi, ancora nella veste di presidente del Consiglio, aveva garantito che la popolazione terremotata del centro Italia entro Natale avrebbe ricevuto container e casette. Ma ha dimenticato di specificare di quale anno.

Nella zona di Visso, Ussita, Pieve Torina e Castelsantangelo sul Nera sono state consegnate solo 30 casette. Ma è Visso a battere il record: non ne è arrivata nemmeno una delle 237 ordinate. E il sindaco Giuliano Pazzaglini sta valutando la possibilità di denunciare il consorzio Arcale: “Non c’è solo la penale per il ritardo della consegna, l’azione legale da mettere in piedi è una class action contro l’aggiudicatario della commessa. Anche a Ussita non hanno ricevuto neppure una Sae, a Pieve 20 su 220 richieste e a Castelsantangelo solo 10”.

Le macerie dal terremoto 2016 sono ancora dov’erano: a nulla sono valse le manifestazioni di protesta delle popolazioni terremotate. Sono circolate foto che ritraggono barriere poste per contenerle e forse nasconderle all’arrivo dei politici per le manifestazioni di rito.

Ma nulla può sotterrare o nascondere il dolore delle popolazioni colpite dal sisma, che a fatica stanno riprendendo le proprie vite. E’ stato un anno pieno di dolore, di proteste, di indifferenza da parte delle Istituzioni. Intere famiglie costrette alle riffe delle casette quando avrebbero avuto il diritto di essere assistite da subito. E ci sarebbe stata la possibilità di farlo. Ma al di sopra di tutto ora c’è la burocrazia, che detta tempi e modi, che detta le regole. Una burocrazia ingombrante, spesso inutile, quasi sempre nociva. Alle emergenze si deve rispondere con semplicità ed immediatezza.

Il sisma ha cambiato per sempre la vita delle persone. E, a Cittareale, ci sono persone collocate in container donati dalle associazioni senza che lo Stato abbia mosso un dito. Persone con problemi di salute gravi, alle quali nessuna risposta è stata data se non un assoluto e cinico silenzio.In sostanza il terremoto 2016 ha messo in evidenza in tutto e per tutto l’inutilità di una classe politica che ha come unico obiettivo quello di ingozzarsi di denaro nell’illusione che le parole, pronunciate a profusione in ogni dove e in ogni quando, servano a placare la rabbia del popolo a cui è stato portato via tutto.

Lucia Mosca