lunedì, Ottobre 18, 2021
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Sicilia, Salvini abbraccia Berlusconi dopo l’ennesima indagine ad orologeria

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A 4 giorni dalla apertura delle urne per le prossime elezioni regionali siciliane di domenica 5 novembre irrompe sulla scena politica la ennesima indagine giudiziaria a carico di Silvio Berlusconi, dato dai sondaggi in forte ripresa quale leader del prossimo assai probabile governo nazionale di centrodestra.

La Procura della Repubblica di Firenze accuserebbe l’ex Primo ministro di essere il mandante delle bombe di mafia del ’93 alla Galleria degli Uffizi, assieme all’ex senatore azzurro agli arresti, Marcello Dell’Utri.

La tempistica assai sospetta che ha portato la divulgazione della notizia relativa alla indagine – 24 anni dopo i fatti – proprio a ridosso del voto che in Sicilia vede in vantaggio il centrodestra unito a sostegno del proprio candidato nello Musumeci rievoca le decine di precedenti inchieste giudiziarie mosse negli ultimi 20 anni contro Berlusconi, e le gravi conseguenze prodotte sulla scena politica nazionale.

Ma questa volta l’effetto delle notizie provenienti dalla Procura non trova sponde all’interno del centrodestra come ai tempi dell’allora Presidente della Camera Gianfranco Fini o dell’Umberto Bossi d’antan e gli alleati di Berlusconi fanno fronte comune contro la offensiva giudiziaria.

Matteo Salvini, già in Sicilia per una campagna elettorale pancia terra a sostegno di Musumeci, e per radicare il consenso della nuova Lega nazionale anche nel profondo Sud d’Italia definisce ridicole le ipotesi accusatorie formulate dalla Procura di Firenze, sollevando il sospetto di una finalità politica nella azione della magistratura: ed a scanso di equivoci invia a Berlusconi un abbraccio di sostegno e di solidarietà, nonostante la concorrenza fra Lega e Forza Italia per la guida del centrodestra.

Anche Giorgia Meloni denuncia la tempistica davvero sospetta della indagine fiorentina, e ribadisce solidarietà a Berlusconi, come anche fanno diversi fuoriusciti dal centrodestra cercando forse di accreditarsi quali novelli figliol prodighi.

Appare quindi evidente come – nella più classica delle eterogenesi dei fini – la intempestiva iniziativa inquisitoria della Procura di Firenze finirà per avvantaggiare la azione politica di ricostruzione del centrodestra svolta da Berlusconi che si trova oggi circondato dalla solidarietà dei propri alleati ed ex-alleati, generata anche dal periodo ultraventennale trascorso dai fatti contestati e dalla assoluta inverosimiglianza di una ipotesi che veda Berlusconi stesso nella vesta di mandante di stragi mafiose. AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA. La nostra l’abbiamo già pronunciata. ( Foto fonte: AGENPRESS)

Gianni Brandi