domenica, Ottobre 25, 2020
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Binge racing Netflix, la nuova tendenza giovanile: serie tv viste in 24 ore

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Un nuovo fenomeno esplode tra i giovani: è il “Binge Racing“, ovvero la corsa a vedere serie TV per intero in streaming su Netflix senza alcun controllo, in 24 ore o meno se possibile. Ecco da dove nasce il fenomeno e quali sono le conseguenze.

Binge racing: cos’è?

 

Il “Binge racing” sta impazzando tra i ragazzi e non solo. Il fenomeno di vedere una puntata dietro l’altra non è solo di oggi. Prima, però, si vedevano 2-3 puntate al massimo insieme, approfittando dello streaming. Oggi, invece, anche attraverso i social network, c’è una vera e propria gara a chi “divora” più puntate e finisce una serie TV il più velocemente possibile, in qualche caso in meno di 24 ore.

I giovani si organizzano tra di loro: popcorn, divano, Netflix e parte la sfida. Il fenomeno, partito negli Stati Uniti, ora si diffonde anche in Italia. Il merito sarebbe di piattaforme come Netflix, che caricano le serie TV complete in un unico momento. Così, chi vuole vedere la serie preferita, che sia “Breaking Bad” o “Atypical” o “Mr. Robot”, può vederla in streaming e non rendersi conto del tempo che passa. Secondo gli esperti, sono circa 8 milioni e mezzo i giovani e non solo che riescono a vedere una serie tv completa lo stesso giorno dell’uscita. Nel 2013, non si era nemmeno al 10% di questo pubblico.

Binge racing: pro e contro

 

I contro dei “Binge racing” sono evidenti. Ore e ore seduti sul divano, senza lunghe pause e senza modo di sgranchirsi, possono diventare a lungo andare problemi alle gambe e alle articolazioni. In più, non va sottovalutato l’aspetto psicologico: ore e ore di adrenalina generano nel cervello un’emozione dalla quale non è possibile staccarsi. Da qui, il bisogno irrefrenabile di continuare a guardare non solo perché la serie “piace”, ma per continuare a vivere quel brivido.

Gli esperti, però, consigliano di non estremizzare. Per i giovanissimi, il “Binge Racing” è un modo per passare una giornata diversa e non è molto diverso da aspettare ore all’esterno di un cinema per vedere la prima assoluta di un grande film. Si resta svegli e vigili per quanto possibile per una passione, quella per le serie TV, quindi, se avviene di tanto in tanto, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Per i casi più estremi, il consiglio è quello di procedere, magari anche momentaneamente, con l’effettuare la disdetta a Netflix.

Le serie più viste in Italia

 

In Italia, il fenomeno non è così grave come si potrebbe pensare. Siamo tra i primi 20 al mondo, ma nulla a che vedere con Stati uniti, Canada e Danimarca, dove il fenomeno è ormai una regola, più che un’eccezione. Le serie più viste in questo modo sono state: Una mamma per amica: di nuovo insieme, Breaking Bad e Atypical. Quindi, non solo scene d’azione, ma anche sit-com, che fanno ridere e aiutano a far passare una giornata diversa con il “Binge Racing“.

Angelo Vargiu

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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