domenica, Ottobre 25, 2020
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Verona, tornano in Italia i fratellini sottratti e portati in Marocco

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Si conclude con un lieto fine la storia dei due fratellini veronesi, di 11 e 9 anni, che erano stati condotti in Marocco dalla madre contro la volontà del padre. Lo riporta il quotidiano L’Arena. I bambini sono infatti rientrati in Italia. A darne notizia il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, che si dice estremamente soddisfatto dell’epilogo della vicenda: “Ho seguito passo passo la vicenda dei due minori contesi e sono felice per la conclusione positiva finalmente raggiunta”.

La storia ha avuto inizio nel febbraio del 2015 quando la madre, cittadina tedesca e marocchina, se n’era andata prima in Germania e poi in Marocco portando con sé i figli. La scorsa settimana padre e madre si sono infine accordati e subito dopo sono arrivati a Malpensa con i bambini. Purtroppo, però, a fronte di una storia positivamente conclusa, ce ne sono tante altre che ancora non trovano una soluzione.

Solo nel 2015 sono stati annoverati 243 casi di sottrazione internazionale di minori aperti in Italia: si tratta di un vero e proprio dramma sociale e di una fattispecie giuridica delicata e meritevole di rispetto. Negli ultimi anni si è evidenziato un trend progressiva crescita che sembra andare di pari passo con l’aumento degli scambi e dei rapporti internazionali e l’avvento della globalizzazione su larga scala: Ogni anno più di 310 mila nuove coppie di nazionalità diversa si sposano ma altri 140 mila matrimoni si concludono con separazioni o divorzi.

Non si tratta infatti di situazioni isolate e sono sempre più le relazioni “miste” che si concludono con la sottrazione di figli e separazioni nette e difficili. L’azione diplomatica da questo punto di vista è sicuramente di fondamentale importanza. Tuttavia spesso, anche in presenza di sentenze di tribunale, l’esecuzione diventa estremamente difficile e la tempistica si rivela spesso non appropriata. Sono infatti spesso necessari anni ed anni perché si arrivi a soluzioni eque e giuste.

Lucia Mosca

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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