sabato, Ottobre 31, 2020
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“Portati via dall’Italia 1000 bambini all’anno”: parla l’associazione “Figli sottratti”

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Bambini rapiti: solo nel 2015 risulterebbero ufficialmente, ma di fatto sono in numero nettamente maggiore, 243 i casi di sottrazione internazionale di minori aperti in Italia: è questo un dramma sociale e una fattispecie giuridica delicata e meritevole di rispetto, nonostante non occupi di certo le prime pagine dei giornali. Il ventaglio di casistica in tema si è notevolmente esteso negli ultimi anni, palesando un trend in netta crescita che sembra andare di pari passo con l’aumento degli scambi e dei rapporti internazionali e l’avvento della globalizzazione su larga scala.

Domenica 12 novembre 2017, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, si terrà a Verona, presso il palazzo comunale, in piazza Bra, l’incontro annuale dell’associazione “Figli Sottratti”.  Saranno presenti anche alcuni esperti che collaborano con l’Associazione.

– Questo il programma della giornata:

– Presentazione dei partecipanti

– Dibattito

– Rinnovo delle cariche associative

– Quote associative 2017 e Bilancio dell’ultimo anno

– Proposte varie

“La nostra associazione – spiega il presidente, Paolo Pozza – è nata per dare sostegno ai genitori che hanno subito la sottrazione internazionale dei propri figli. Esiste dal 2004. Stiamo cercando di fare esperienza comune e di fare gruppo nei confronti delle istituzioni, che spesso non si mostrano reattive nella risoluzione dei casi. Di solito nella trattazione di queste vicende sono coinvolti il Ministero degli esteri, della Giustizia,degli Interni. Si parla ufficialmente ad ora di 400 – 500 casi di bimbi sottratti all’anno. In realtà i dati che abbiamo noi parlano indicativamente di un migliaio di bambini  portati via dall’Italia ogni anno e che nella maggior parte di casi non rientrano più”.

“Solo il 5% del totale – aggiunge – fa ritorno per vari motivi in patria. Si tratta di un reato tipicamente femminile al 90% dei casi. Il restante 10% è costituito dai padri rappresentati da soggetti di religione islamica che poi li abbandonano ad amici e familiari. Ci stiamo battendo per l’approvazione di una legge specifica. La proposta di legge vuole istituire l’art.605 bis del codice penale: rapimento di minore con aggravante della parentela, prevedendo sgravi di pena nel caso in cui il genitore restituisca i figli in breve tempo. Chiediamo venga istituita una Procura nazionale. Vorremmo prendere esempio dalla condotta della Procura di Vicenza, che con le stesse leggi adottate ed applicate nel resto del Paese riesce a riportare indietro il 90% dei bambini sottratti. Si potrebbero così ottenere buoni risultati”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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